
(Da: bitmagazine.it)
A New York è entrato in vigore lo "Smoke Free Air Act", una legge fortemente voluta dal sindaco Bloomberg, ex fumatore, che vieta il fumo anche all'aperto, nei parchi e sulle spiagge cittadine. Central Park e Coney Island off limits, ma anche Times Square, campi da golf e stadi. L'associazione "Cittadini di New York contro le molestie sui fumatori", forte di 1milione di fumatori non pentiti, preannuncia proteste collettive sulle spiagge di Brooklyn. Ma in altri Paesi i divieti furoreggiano:
- SINGAPORE: Il Paese più temuto dai fumatori per le severissime leggi. E' più facile dire dove non è vietato fumare: solo nelle aree segnalate dagli appositi cartelli. Multe salate a chi rifiuta di spegnere la sigaretta all'istante: fino a 600 euro.
- AUSTRALIA: Sulle spiagge di Sydney fumare è vietato dal 2004, per i trasgressori multe da 80 euro in su. Grande preoccupazione sta destando un altro divieto in arrivo: quello sull'alcol.
- CANADA: Ha il tasso di fumatori più basso al mondo: 17% dei maggiori di 15 anni (22,7% in Italia). Merito, dicono, non solo dei divieti, ma anche di campagne anti-fumo ("Il fumo provoca cecità", uno degli slogan) e pacchetti che mostrano i danni da tabacco sugli organi interni.
- BHUTAN: Piccolo regno himalayano, prima e unica nazione interamente "smoke free" del mondo. Importare un pacchetto di sigarette, anche aperto, è reato. Però nei bar della capitale, Thimphu, si è tornati a fumare alla grande: colpa del fiorentissimo mercato nero.
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Demonizzare il fumo mi pare eccessivo, tanto più che, oggi come oggi, si muore moltissimo per altre cause: guerre, malattie, fame, centrali nucleari, inquinamento, pesticidi, smog, cibo insano, ecc. Stanno ancora cercando il motivo delle ultime morti in Germania, che, sembra, sia dovuto al consumo di vegetali. E meno male che dovrebbero fare bene! Certo, non sono patologie trasmissibili, ma trovo che ci sia una grande faccia tosta. Il fumo fa malissimo, si sa. Se io fumo una sigaretta non ammazzo nessuno. Noi siamo quelli della generazione in cui il messaggio era: "Fuma che non fa male". Quelli che hanno iniziato 15 anni fa, invece, sapevano benissimo a cosa andavano incontro. Vedo molti giovani fumare, e questo mi dispiace moltissimo, perchè loro hanno gli strumenti per scegliere. Ma trattare chi fuma da "untore" è molto incivile, specie se lo si fa all'aperto, si è rispettosi degli altri, non si sporcano i marciapiedi. Si preoccupassero dei danni irreversibili all'aria che respiriamo, ai cibi che mangiamo e persino ai mari e ai fiumi, che sono al collasso! La tolleranza e la civiltà sono indispensabili. Sempre.
domenica 12 giugno 2011
Guerra globale tra fumatori e non
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Concordo in pieno! Ecco! E oltretutto c'e una notizia che passa in questi giorni abbastanza in sordina ..... da indagini a livello mondiale e' risultato che la repressione effettuata su l'uso delle droghe leggere ha sortito esattamente l'effetto contrario ..... quindi consigliano ai governi di disciplinarne e regolamentarne l'uso ... . Insomma mica andra' a finire che se io mi fumo una siga mi multano e chi si fa' uno spino no??? siamo al paradosso!
RispondiEliminaConcordo in pieno! Ecco! E oltretutto c'e una notizia che passa in questi giorni abbastanza in sordina ..... da indagini a livello mondiale e' risultato che la repressione effettuata su l'uso delle droghe leggere ha sortito esattamente l'effetto contrario ..... quindi consigliano ai governi di disciplinarne e regolamentarne l'uso ... . Insomma mica andra' a finire che se io mi fumo una siga mi multano e chi si fa' uno spino no??? siamo al paradosso!
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: In Italia non credo ci sia questa preoccupazione...ci fanno il c..o a tutti.
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: In Italia non credo ci sia questa preoccupazione...ci fanno il c..o a tutti.
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