
(Da: travelwizards.com)
Capitale dell'Ecuador a 2817 metri sul mare nel cuore delle Ande e ai piedi del vulcano Pichinca. E' dopo La Paz, la capitale posta alla quota più elevata. L'abitato è diviso in tre parti da due profondi burroni, ha un aspetto moderno e monumentale e conserva numerose testimonianze dell'epoca coloniale spagnola. Nel settore meridionale si trovano i quartieri indios, con vie strette e tortuose. Quito è un importante centro culturale, sede di Università.
Il nome deriva dagli indios Quitus che abitavano la zona prima della conquista degli Inca (1470) e a essi si fa risalire la fondazione della città (X secolo). Nel 1533 fu occupata dallo spagnolo Sebastiàn de Belàlcazar, divenne indipendente dopo la vittoria del generale Sucre nel 1822. Fece poi parte della confederazione della Gran Colombia (Colombia, Ecuador, Venezuela) che si sciolse nel 1830 e da quella data l'Ecuador fu indipendente.
La città è caratterizzata da architetture spagnolo-coloniali barocche dei secoli XVI-XVII. Fra le costruzioni più antiche vi è il convento di San Francesco (1534-1650) decorata all'interno da stucchi policromi. Varie chiese sono in stile barocco. Tra gli edifici civili spiccano il Palazzo del Governo e l'Università Statale, entrambi Settecenteschi.
martedì 31 maggio 2011
Quito
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il colonialismo, specialemte quello spagnolo, ha lasciato in giro per il mondo degli edifici 'd'epoca' bellissimi.... ma tanto hanno saccheggiato e distrutto ..... peccato!
RispondiEliminail colonialismo, specialemte quello spagnolo, ha lasciato in giro per il mondo degli edifici 'd'epoca' bellissimi.... ma tanto hanno saccheggiato e distrutto ..... peccato!
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Il colonialismo ha sempre distrutto qualcosa che esisteva da secoli... a parte gli inglesi in India, popoli invasori europei sono stati anche i Portoghesi e i Francesi, i Belgi e pure noi. La Germania, come sappiamo, ha cercato di espandersi senza tante finezze diplomatiche in molti Stati. Se un'invasore ha terreno fertile, si reputa il padrone e possessore del posto, reputando suo tutto quanto contiene, persone comprese. Ecco i saccheggi, le violenze, le distruzioni e la schiavitù. Poi, cerca di ricreare in posti lontanissimi i panorami natii. Prendi il Sudafrica. Pare, in certi posti, di essere in Inghilterra...
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Il colonialismo ha sempre distrutto qualcosa che esisteva da secoli... a parte gli inglesi in India, popoli invasori europei sono stati anche i Portoghesi e i Francesi, i Belgi e pure noi. La Germania, come sappiamo, ha cercato di espandersi senza tante finezze diplomatiche in molti Stati. Se un'invasore ha terreno fertile, si reputa il padrone e possessore del posto, reputando suo tutto quanto contiene, persone comprese. Ecco i saccheggi, le violenze, le distruzioni e la schiavitù. Poi, cerca di ricreare in posti lontanissimi i panorami natii. Prendi il Sudafrica. Pare, in certi posti, di essere in Inghilterra...
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