sabato 21 maggio 2011

Notai: redditi da capogiro e clienti sicuri


Image and video hosting by TinyPic




I loro redditi sono al top tra quelli dei professionisti, nel 2009 hanno dichiarato in media 327mila euro, a cui seguono i farmacisti ma con "solo" 126mila euro di reddito.
L'accesso alla professione avviene col contagocce, ma non si deve parlare di numero chiuso. Si offendono. Sono anche sotto organico: i notai in attività sono 4476, ne mancherebbero più di 1300, dal momento che il ministero della Giustizia ne ha previsti 5812. E anche così in Italia continuerebbe ad esserci meno di un notaio ogni 10.000 abitanti.
L'Antitrust ha accennato alla necessità, per i notai e altri professionisti, di una liberalizzazione delle tariffe, ma loro si sono inalberati spiegando che i notai sono un servizio pubblico e non rientrano nelle competenze dell'Antitrust. Le tariffe sono intoccabili e sono una garanzia di qualità dicono. Loro non hanno le tariffe minime, ma solo quelle massime. Il decreto legislativo n. 249 del 2006 dichiara che può essere censurato, sospeso fino a un anno o addirittura radiato il notaio che fa "illecita concorrenza ad altro notaio, con riduzione di onorari, diritti o compensi, ovvero servendosi dell'opera di procacciatori di clienti, di richiami o di pubblicità non consentiti dalle norme deontologiche, o di qualunque altro mezzo non confacente al decoro ed al prestigio della classe notarile". Si potrebbe così pensare che, tenendo alti gli onorari, si tengano alti anche il decoro e il prestigio della "casta".
Molti notai vanno allegramente oltre le famose tariffe massime, con punti di sforamento del 58% a Roma, inoltre questi pubblici ufficiali dovrebbero essere disponibili a rilasciare preventivi scritti dettagliati e trasparenti e soprattutto sempre coerenti con la tariffa nazionale. Ma così non è.
La tariffa massima del compenso si stabilisce in base a tabelle contenute in un decreto ministeriale (del 27 novembre 2001) e cresce gradualmente con l'aumentare del valore dell'atto.
I preventivi di spesa a volte vengono inviati via mail, altri usano un modulo prestampato, altri fanno prendere solo appunti o lo danno a voce o, addirittura, chiedono una cinquantina di euro per fornire l'informazione.
Alla poca trasparenza si aggiunge l'esosità dei preventivi: le differenze tra compenso richiesto e quello massimo previsto per legge sono spesso di diverse centinaia di euro e ci sono "sforamenti" anche di più di mille euro.
Consultate più notai e, prima di scegliere, chiedete più preventivi. Diffidate di quelli che non vogliono darvi i preventivi trasparenti: scritti e dettagliati.


 

8 commenti:

  1.  ... se i governati volessero ci sarebbe un sistema per abbassare le tariffe e sopperire alla mancanza di notai ....... :evitare che qualsiasi fesseria debba essere stipulata o validata da loro ..... passando le compentenze agli uffici pubblici . .... ma vogliono?

    RispondiElimina
  2.  ... se i governati volessero ci sarebbe un sistema per abbassare le tariffe e sopperire alla mancanza di notai ....... :evitare che qualsiasi fesseria debba essere stipulata o validata da loro ..... passando le compentenze agli uffici pubblici . .... ma vogliono?

    RispondiElimina