
(Da: allaguida.it)
Londra guida la volata della "rivoluzione in bici" delle metropoli europee: 6mila bici a noleggio in 400 stazioni progettati entro il 2011, circa 16mila km di piste ciclabili previsti, di cui metà realizzati, 400% dei ciclisti in più per il 2026.
L'8 maggio in Italia c'è stato il BiciDay, la giornata nazionale della bicicletta, ma da noi la strada da fare è ancora tanta: 12mila km totali di piste previsti dall'Italia secondo le stime Ue, ne sono stati realizzati poco più di 3mila. La città più ciclabile è Padova, con una rete funzionante di 115 km, segue Milano con 100 km. Il motivo è che ci sono pochi soldi e troppe auto: circa 600 ogni mille cittadini.
130MILIONI
le bici prodotte ogni anno nel mondo, oltre il doppio delle auto: circa 52milioni. L'Italia ne produce 2milioni e 380mila all'anno ed è il primo esportatore in Europa, seguita dalla Germania con 2,37milioni.
430MILIONI
di bici, la più grande flotta su due ruote al mondo è in Cina. Nel rapporto col numero di abitanti vince l'Olanda, che ha almeno una bici per ogni persona.
1.500
bici pubbliche in 100 parcheggi computerizzati, a 5 euro l'anno, e 15mila iscritti nei primi 3 mesi: è il programma di bike-sharing a Lione, in Francia, tra le nuove esperienze vincenti.
75%
dei dipartimenti di polizia dei centri con almeno 50mila abitanti, negli Usa, hanno delle pattuglie in bicicletta. I poliziotti in bici sono più veloci e operano mediamente il 50% in più di arresti rispetto ai colleghi in auto.
BICI E RETI CICLABILI EUROPEE
- Paesi Bassi: ogni 1000 abitanti, 1010 bici; rete ciclabile prevista: 6000 km
- Danimarca: ogni 1000 abitanti, 980 bici; rete ciclabile prevista: 3665 km
- Germania: ogni 1000 abitanti, 900 bici; rete ciclabile prevista: 35.000 km
- Svezia: ogni 1000 abitanti, 463 bici; rete ciclabile prevista: n.d.
- Italia: ogni 1000 abitanti, 440 bici; rete ciclabile prevista: 12.000 km
- Francia: ogni 1000 abitanti, 367 bici; rete ciclabile prevista: 8000 km
- Gran Bretagna: ogni 1000 abitanti, 294 bici; rete ciclabile prevista: 16.000 km
giovedì 26 maggio 2011
Mobilità sostenibile
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.... faticosiiii .
RispondiEliminaMi e' venuto da sorridere leggendo questo post ... ma non per quello che hai scritto, ... la mente vagava lontana . Pensavo: In Cina vogliono motorizzare gli abitanti, in India vogliono motorizzare anche chi tira il riscio' .... e a noi, che da circa quarant'anni che siamo sui motori, .... ci vogliono far ciclare. Ecologia o crisi economica? ... la seconda penso. L'Italia purtroppo, salvo alcune citta' costiere o del nord, e' poco ciclabile. .... tante salite e tante discese .... per di' piu' se calcoliamo che rispetto agli anni 60 nessuno lavora piu' entro il quartiere di residenza ..... il resto viene da se'
.... faticosiiii .
RispondiEliminaMi e' venuto da sorridere leggendo questo post ... ma non per quello che hai scritto, ... la mente vagava lontana . Pensavo: In Cina vogliono motorizzare gli abitanti, in India vogliono motorizzare anche chi tira il riscio' .... e a noi, che da circa quarant'anni che siamo sui motori, .... ci vogliono far ciclare. Ecologia o crisi economica? ... la seconda penso. L'Italia purtroppo, salvo alcune citta' costiere o del nord, e' poco ciclabile. .... tante salite e tante discese .... per di' piu' se calcoliamo che rispetto agli anni 60 nessuno lavora piu' entro il quartiere di residenza ..... il resto viene da se'
@ ZENITeNADIR: Ecologia, quando una nazione può permettersi di scegliere fra bici e auto (perchè ha creato infrastrutture che facilitano l'uso delle due ruote). Crisi economica quando non puoi che comprarti una bici...anche se abiti in zone non votate all'uso di questo mezzo. Anche nelle grandi città potrebbero esserci piste ciclabili, non in tutti i quartieri, ma adatte a piccoli spostamenti. Altro caso quello delle nazioni emergenti, che si chiedono perchè noi abbiamo il diritto di usare i mezzi a motore e loro no. Dopo anni e anni di pedalate, reclamano spostamenti comodi e "seduti". Possiamo mai condannarli? Noi sappiamo bene i pro e i contro dell'uso indiscriminato dei mezzi a motore, ma a loro che gliene frega?
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Ecologia, quando una nazione può permettersi di scegliere fra bici e auto (perchè ha creato infrastrutture che facilitano l'uso delle due ruote). Crisi economica quando non puoi che comprarti una bici...anche se abiti in zone non votate all'uso di questo mezzo. Anche nelle grandi città potrebbero esserci piste ciclabili, non in tutti i quartieri, ma adatte a piccoli spostamenti. Altro caso quello delle nazioni emergenti, che si chiedono perchè noi abbiamo il diritto di usare i mezzi a motore e loro no. Dopo anni e anni di pedalate, reclamano spostamenti comodi e "seduti". Possiamo mai condannarli? Noi sappiamo bene i pro e i contro dell'uso indiscriminato dei mezzi a motore, ma a loro che gliene frega?
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