
Il negoziante può dare ai suoi clienti la possibilità di cambiare un prodotto che non lo soddisfa anche se non ci sono difetti o mancanze di conformità, ma questa politica commerciale non va confusa con la garanzia che il cliente può sempre far valere in caso di difetto per 2 anni dalla consegna.
Nei negozi per ottenere una risposta giusta sul tema, è quasi fare un terno al lotto: la garanzia dello stesso cellulare, a secoda del commesso a cui lo si chiede, può durare da 12 a 24 mesi; la riparazione per molti si paga e per alcuni è gratis; per la maggior parte degli addetti alla vendita sostituire il prodotto difettoso con uno nuovo è un'eresia; per quanto riguarda chi si fa carico della riparazione, le opinioni sono variegate: si va dai venditori che fanno tutto a quelli che non fanno niente, rimandando i clienti ai centri di assistenza.
Eppure la legge è chiara: il negoziante è il solo responsabile della riparazione, chi compra ha diritto al ripristino del prodotto in tempi congrui, o alla sostituzione con uno nuovo oppure al rimborso del prezzo.
Questa legge è entrata in vigore 9 anni fa, e da quella data è stata boicottata dai venditori, che si nascondono dietro imprecisate difficoltà di interpretazione e di applicazione. L'Antitrust, l'anno scorso, ha messo alle strette quanche importante insegna dell'hi-tech a causa di comportamenti scorretti: la mancata informazione sui diritti del consumatore in materia, lo sfruttamento sull'ignoranza della legge per non dare assistenza, i lunghi tempi d'attesa, le spese a carico del cliente (la legge non lo prevede), la possibilità di sostituire il prodotto difettoso con uno nuovo.
Emerge un problema di formazione degli addetti alla vendita, sono impreparati o le direttive che ricevono sono diverse da quelle legali?
Anche se la garanzia commerciale prevede 12 mesi di garanzia, il prodotto gode comunque di una garanzia legale, che dura 24 mesi, qualsiasi sia il prodotto e la marca. Le due garanzie non vanno confuse. In più la garanzia commerciale si limita a garantire solo alcune parti dell'oggetto. Questa garanzia serve solo se il produttore offre una durata superiore ai 2 anni di quella legale.
LA LEGGE
- Il venditore deve sostituire il prodotto difettoso e restituirlo al cliente funzionante in tempi congrui. Se la sostituzione o la riparazione non è possibile, il venditore deve rimborsare il cliente o ridurre il prezzo se il prodotto può essere usato nonostante il difetto.
- Chi compra un prodotto e scopre che è difettoso ha diritto, nei 24 mesi dall'acquisto e entro 2 mesi dalla scoperta del difetto, alla riprazione gratuita o alla sostituzione del prodotto.
- Il cliente non deve sostenere costi per riavere indietro il prodotto riparato: sono a carico del venditore tutte le spese (manodopera, spedizione, materiali).
- Se il prodotto si rompe o non è conforme alle sue aspettative o è diverso da quello promesso, il cliente può chiedere, in alternativa alla riparazione, la sostituzione del prodotto.
CARTELLI ESPOSTI NEI NEGOZI IN TEMA DI GARANZIA
- LA MERCE VENDUTA NON SI CAMBIA: il cambio è sempre a discrezione del negoziante, a meno che il prodotto sia difettoso.
- LA SOSTITUZIONE O LA RESA E' POSSIBILE ENTRO 15 GIORNI, CON SCONTRINO FISCALE E IMBALLO INTEGRO: il negoziante permette la restituzione di un prodotto anche se non ci sono difetti purchè ci sia lo scontrino e la confezione sia integra.
- SOSTITUZIONE PRODOTTI DIFETTOSI ENTRO 7 GIORNI DALLA DATA DI ACQUISTO CON IMBALLI ORIGINALI: questo comportamento è contrario alla legge perchè limita la garanzia a soli 7 giorni, quando la legge prevede 2 anni. Ignoratelo.
- I PRODOTTI IN GARANZIA SI CAMBIANO SOLO SE PRESENTATI NELL'IMBALLO ORIGINALE INTEGRO: la garanzia vale sempre se il prodotto è difettoso, anche se il cliente ha danneggiato o buttato via la confezione: non si può pretendere che si conservino per 2 anni le confezioni anche se, per evitare discussioni, è meglio conservare quelle dei prodotti più costosi, almeno finchè ci si sincera che l'acquisto funzioni bene.
- LA GARANZIA DI QUALSIASI PRODOTTO DECADE IN MANCANZA DELLO SCONTRINO FISCALE: se il cliente non ha lo scontrino, può provare con altri mezzi di avere acquistato il prodotto in quel negozio, per esempio con le ricevute bancomat o carta di credito.
- SE IL DIFETTO DI CONFORMITA' NON FOSSE RISCONTRATO DAL CENTRO ASSISTENZA, VERRA' COMUNICATO IL PREVENTIVO AL CLIENTE, IL QUALE POTRA' DECIDERE SE EFFETTUARE LA RIPARAZIONE A PROPRIE SPESE: evidente minaccia con intenti dissuasivi a far valere i propri diritti.
COME FAR VALERE LA GARANZIA
1) Chi ci ha venduto il prodotto risponde dei difetti e deve ripararli gratis per 2 anni dalla data di consegna. Vale anche per i beni acquistati su Internet, così come l'installazione e il montaggio.
2) Portate il prodotto difettoso da chi ve lo ha venduto entro 2 mesi dalla scoperta del guasto. Si ha diritto alla sostituzione o alla riparazione gratuita se il prodotto si rompe o non è conforme alle promesse oppure è diverso da quello promesso. Se non è possibile rimediare o non si possono attuare in tempi congrui, è possibile chiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto: si restituisce il prodotto e si ricevono i soldi indietro.
3) Se il negoziante vi manda al centro di assistenza del produttore, senza farsi carico della riparazione, tutelatevi inviandogli una richiesta scritta con raccomandata a/r per far valere la garanzia legale e non quella commerciale.
4) Tutti i difetti che si presentano entro 6 mesi dall'acquisto si presumono preesistenti, quindi il consumatore non ha l'onere della prova. La garanzia si applica solo agli acquisti fatti da un privato cittadino, non a quelli fatti da aziende o titolari di partita Iva (fattura).
venerdì 20 maggio 2011
Garanzia commerciale
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... non c'e' che dire sulla correttezza di alcuni venditori .... dico 'alcuni' perche' oggi mi sento buona ... ma in verita' sono 'tanti' . I piu' scorreti non ti trattano da 'cliente' ma da rompiscatole se la merce acquistata presenta un difetto . Le lacune sono molte in materia ..... i clienti non conoscono bene le leggi e spesso si fanno 'infinocchiare' .... per non parlare poi delle lentezze burocratiche di quando ci si rivolge agli organi competenti per avere giustizia .
RispondiElimina... non c'e' che dire sulla correttezza di alcuni venditori .... dico 'alcuni' perche' oggi mi sento buona ... ma in verita' sono 'tanti' . I piu' scorreti non ti trattano da 'cliente' ma da rompiscatole se la merce acquistata presenta un difetto . Le lacune sono molte in materia ..... i clienti non conoscono bene le leggi e spesso si fanno 'infinocchiare' .... per non parlare poi delle lentezze burocratiche di quando ci si rivolge agli organi competenti per avere giustizia .
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: I venditori fanno il loro gioco. L'unica "arma" in possesso del consumatore è acquistare solo negli esercizi seri, che seguono correttamente le norme della garanzia legale. Chi se la sente, può avviare liti verbali e legali con il venditore disonesto. Vincerà senz'altro, ma il suo fegato non si riprenderà tanto facilmente...
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: I venditori fanno il loro gioco. L'unica "arma" in possesso del consumatore è acquistare solo negli esercizi seri, che seguono correttamente le norme della garanzia legale. Chi se la sente, può avviare liti verbali e legali con il venditore disonesto. Vincerà senz'altro, ma il suo fegato non si riprenderà tanto facilmente...
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