
Pont-Aven
(Da: e-globest.com)
Pont-Aven è un centro della Francia occidentale del dipartimento di Finistère famoso perchè qui, fra il 1886 e il 1890, è nata la "Scuola di Pont-Aven": un gruppo di artisti riuniti attorno a Gauguin. Gli adepti furono: E. Bernard, C. Laval, M. Denis, H. de Chamaillard, ai quali si unirono temporaneamente Moret, Maufra e l'americano O'Connor. Il credo della Scuola si basava sulla sintesi, sull'esaltazione della superficie piana decorativa e sulla soppressione della prospettiva e dello spazio naturalistico. Una particolare tecnica fu elaborata da E. Bernard e da Gauguin, con stesure piatte e inquadrate dal segno nero delle vetrate a incastro delle chiese bretoni. Tale tecnica fu detta anche "cloisonnisme", da "cloison", la lamina di separazione dei colori negli smalti e nelle vetrate gotiche. Il dipinto che può essere considerato il punto di partenza del nuovo stile sintetico si deve a Gauguin: "La visione dopo il sermone", noto anche come "La lotta di Giacobbe con l'Angelo", del 1888.
mercoledì 6 aprile 2011
Scuola di Pont-Aven
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Quando gli artisti si riuniscono e lavorano insieme nasce sempre un'idea nuova, una ventata di fresco ..... ehm correggerei la frase appena scritta usando i verbi al passato ..... perche' al momento non vedo ne' artisti, ne' scuole e ne' ventate ideologiche
RispondiEliminaQuando gli artisti si riuniscono e lavorano insieme nasce sempre un'idea nuova, una ventata di fresco ..... ehm correggerei la frase appena scritta usando i verbi al passato ..... perche' al momento non vedo ne' artisti, ne' scuole e ne' ventate ideologiche
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Non seguo l'arte moderna, che si esprime, per me, in modo criptico. Vedo artisti che fanno la fame, come da sempre, e altri che entrano nel business e sono adorati come Dei. Loro, questi, quelli di quest'epoca, erano tutt'altra cosa. Tenevano più alle loro idee che ai soldi e il più grande regalo che potevi fargli era apprezzare la loro arte, discuterci, litigare, confrontarsi, e finire la lite con un buon bicchiere di Bordeaux...
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Non seguo l'arte moderna, che si esprime, per me, in modo criptico. Vedo artisti che fanno la fame, come da sempre, e altri che entrano nel business e sono adorati come Dei. Loro, questi, quelli di quest'epoca, erano tutt'altra cosa. Tenevano più alle loro idee che ai soldi e il più grande regalo che potevi fargli era apprezzare la loro arte, discuterci, litigare, confrontarsi, e finire la lite con un buon bicchiere di Bordeaux...
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