
Presepe di Arnolfo di Cambio
(Da: stabiachannel.it)
Dal latino "praseaepium" o "praesaepe": greppia, stalla.
La tradizione popolare ha immaginato il presepe in una stalla, la sua rappresentazione si fa nel periodo compreso fra Natale e l'Epifania con statuette di vario materiale. Il presepe si fa risalire a San Francesco che nel 1223 allestì a Greccio (Rieti), una sacra rappresentazione in un ambiente naturale. Esistono presepi stabili (il più antico è considerato quello di Arnolfo di Cambio modellato intorno al 1280 e conservato, in parte, nella basilica di Santa Maria Maggiore) e presepi mobili. I materiali, estremamente fragili (legno, terracotta) con cui erano costruiti ne hanno impedito la conservazione e solo tra la fine del secolo XV e i primi del secolo XVI si cominciano a trovare le prime tracce di presepi veri e propri. Notevoli esempi nel periodo rinascimentale: quello in legno di San Giovanni a Carbonara a Napoli (1484) di G. e P. Alemanno, quello di G. Ferrari a Varallo (S. Maria alle Grazie) e a Varese (Sacro Monte). Agli inizi del secolo XVI per iniziativa di S. Gaetano di Thiene (considerato l'ideatore dei presepi popolari) si diffuse l'uso di ampliare la rappresentazione inserendovi personaggi secondari. Famosi i presepi artistici dei secoli XVII-XVIII, sviluppati a Roma (Santa Maria in Aracoeli), a Genova, in Sicilia e soprattutto a Napoli, dove nelle chiese e nella cappelle gentilizie furono create spettacolari composizioni.
I presepi napoletani si distinguono per il minuzioso particolarismo delle statuine e degli oggetti e per il ricchissimo apparato scenografico, dove alle figure essenziali (Madonna, Bambino, San Giuseppe) si aggiunse tutta una folla di figure, di animali, di situazioni, elementi paesistici, ecc. Agli artisti più noti (Celebrano, Somma, Sanmartino, Vaccaro a Napoli; Maragliano, Pittaluga a Genova; Matera in Sicilia) si affiancò una schiera di artigiani per l'esecuzione delle figure, per lo più intagliate in legno con teste, mani e piedi in terracotta, con ricchissime suppellettili (vestiti, gioielli, arredi, finimenti, ecc). Purtroppo questi presepi, passata la moda, sono oggi dispersi o distrutti. Soltanto alcuni esemplari sono stati ricostruiti: famose le collezioni del Museo di S. Martino a Napoli, della reggia di Caserta, della Galleria di Palazzo Rosso a Genova.
domenica 17 aprile 2011
Presepio o Presepe
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Sono delle vere e proprie opere d'arte! Bellissime anche quelle non 'nate' da mani famose ma solo da mani amorose . Artigiani del tempo che fu avevano dedicato ore e ore di lavoro per ricreare la scena della Nascita ....... poi il made 'in serie' ha fatto il resto
RispondiEliminaSono delle vere e proprie opere d'arte! Bellissime anche quelle non 'nate' da mani famose ma solo da mani amorose . Artigiani del tempo che fu avevano dedicato ore e ore di lavoro per ricreare la scena della Nascita ....... poi il made 'in serie' ha fatto il resto
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Uuuuhhhh! Le statuine di plasticaaaa!
RispondiEliminaMeglio niente, guarda...
Capisco che quelle artigianali costano un occhio, ma penso che sia meglio optare per altre decorazioni, che per una rappresentazione di "Moplen". Tristissima. Altra alternativa è mettere solo i personaggi principali, fatti bene, con poche cose intorno. Se sono belli, non hanno bisogno di nient'altro.
@ ZENITeNADIR: Uuuuhhhh! Le statuine di plasticaaaa!
RispondiEliminaMeglio niente, guarda...
Capisco che quelle artigianali costano un occhio, ma penso che sia meglio optare per altre decorazioni, che per una rappresentazione di "Moplen". Tristissima. Altra alternativa è mettere solo i personaggi principali, fatti bene, con poche cose intorno. Se sono belli, non hanno bisogno di nient'altro.