venerdì 1 aprile 2011

Polesine


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(Da: 3.bp.blogspot.com)



Regione del Veneto meridionale corrispondente in gran parte al territorio della provincia di Rovigo e limitata dal Mar Adriatico, dall'Adige, dal Po e con le Valli Grandi Veronesi.
E' interamente pianeggiante e ricca di corsi d'acqua in gran parte canalizzati per ovviare alle difficili condizioni di scolo del territorio. Tra i canali più importanti, il Canal Bianco, il Canale di Loreo, il Naviglio Adigetto e il Collettore Padano Polesano. La pianura è soggetta a un progressivo abbassamento dovuto, fra l'altro, alla recente sistemazione idraulica della regione e all'estrazione dal sottosuolo di notevoli quantità di metano. Ha inverni freddi e nebbiosi, estati calde e piogge concentrate per lo più nei mesi primaverili e autunnali. Nell'Alto Polesine prevale la piccola proprietà e nel Basso Polesine quella grande. Un massiccio fenomeno migratorio, che sta impoverendo la regione di buona parte della manodopera, è la conseguenza di condizioni economiche piuttosto precarie, della frequenza e il pericolo di inondazioni. Nel 1951 il Po ruppe gli argini a Occhiobello allagando quasi tutto il territorio e provocando enormi danni e l'esodo di 150.000 persone. I centri principali sono Rovigo, Adria, Contarina, Taglio di Po, Lendinara, Loreo e Porto Tolle. 
La storia del Polesine parte da Adria, col suo sviluppo, diventata notevole emporio commerciale frequentato da mercanti greci e etruschi. Tra il secolo VI e il IV a.C. la stessa Adria, il porto più fiorente dell'Adriatico, fu il centro amministrativo del Polesine. In espansione fino all'alto Medioevo, la regione entrò in crisi dopo le invasioni barbariche e dopo l'interramento di Adria. Passata agli Estensi nel 1160, la cedettero a Venezia nel 1395, che la restituì nel 1438 in cambio di una politica di neutralità in occasione della guerra con i Milanesi. Dalla Pace di Bagnolo (1484) fino alla caduta della stessa Serenissima fu ancora veneziana. La regione ebbe particolare importanza nell'ambito dei moti rinascimentali che ebbero qui uno dei loro epicentri fino al passaggio allo Stato italiano avvenuto nel 1866.


 

6 commenti:

  1. Ci dev'essere un tasso di umidita' pazzesco ..... avevo un amico a Rovigo e diceva che d'inverno, all'esterno, gli si bagnavano i vestiti addosso .... senza che piovesse 

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  2. Ci dev'essere un tasso di umidita' pazzesco ..... avevo un amico a Rovigo e diceva che d'inverno, all'esterno, gli si bagnavano i vestiti addosso .... senza che piovesse 

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  3. Ci dev'essere un tasso di umidita' pazzesco ..... avevo un amico a Rovigo e diceva che d'inverno, all'esterno, gli si bagnavano i vestiti addosso .... senza che piovesse 

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  4. @ ZENITeNADIR: Penso sia, insieme al vercellese, una delle zone più umide dell'Italia. Per poter abituarsi al clima bisognerebbe nascere lì. Io, per quanto veneziana, non torno volentieri nella mia terra d'origine (se non in città) proprio perchè sono ormai abituata al clima toscano. Ancora però non mi sono abituata ai toscani...

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  5. @ ZENITeNADIR: Penso sia, insieme al vercellese, una delle zone più umide dell'Italia. Per poter abituarsi al clima bisognerebbe nascere lì. Io, per quanto veneziana, non torno volentieri nella mia terra d'origine (se non in città) proprio perchè sono ormai abituata al clima toscano. Ancora però non mi sono abituata ai toscani...

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  6. @ ZENITeNADIR: Penso sia, insieme al vercellese, una delle zone più umide dell'Italia. Per poter abituarsi al clima bisognerebbe nascere lì. Io, per quanto veneziana, non torno volentieri nella mia terra d'origine (se non in città) proprio perchè sono ormai abituata al clima toscano. Ancora però non mi sono abituata ai toscani...

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