giovedì 21 aprile 2011

Altre Lampedusa


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(Da: hotelspagna.net)



Per i flussi migratori l'Europa ha voluto che i suoi 27 Stati membri decidessero ognuno per sè, tant'è che nel Trattato di Lisbona si sono ben guardati dall'includere una politica comune per l'immigrazione. In Italia il governo oscilla tra allarmismo e vittimismo, prima si vagheggia una "ondata biblica", poi non si riesce neppure a gestire l'arrivo di 18-20mila tra sfollati e migranti. Riguardo ai richiedenti asilo, i recenti dati Eurostat dimostrano come l'Italia sia in realtà poco ospitale, soprattutto in relazione agli abitanti. Ma non siamo soli ad affrontare queste emergenze:
- SPAGNA - ISOLE CANARIE: a Fuerteventura, a Lanzarote e a Tenerife ci sono centri di identificazione. Il flusso è in calo, nel 2010 gli sbarchi sono diminuiti del 95%. I migranti arrivano dalla Mauritania e dal Marocco. Solo nel 2006 alle Canarie erano sbarcati oltre 31mila migranti e ci sono state 6mila vittime. Gli arrivi, anche se in misura minore, continuano.
- GRECIA: centri di identificazione a Creta, Lesvos, Chios, Evia, Kos, Rodi e Sàmos. Traffico intenso di clandestini via mare e via terra.
- MALTA: ha 4 centri d'identificazione, è uno dei centri più duri d'Europa.
- STATI UNITI - FLORIDA KEYS: sono oltre 1500 isolotti al largo della Florida. A Key West c'è un centro di identificazione. Il Mar dei Caraibi è la via di fuga soprattutto per cubani, haitiani e dominicani. In base all'accordo del '95 tra Washington e L'Avana, i migranti intercettati in mare vengono rifocillati e poi rimpatriati.
- AUSTRALIA - CHRISTMAS ISLAND: l'isola è di fronte all'Indonesia, ospita un centro di identificazione. Qui arrivano i migranti indonesiani e cingalesi. L'11 marzo è scoppiata una rivolta: i profughi dello Sri Lanka hanno protestato per il ritardo nelle domande di asilo politico. A gennaio la polizia indonesiana arresta un australiano coinvolto nel traffico di esseri umani.
- YEMEN: nessun centro di identificazione. Nel 2009 l'Alto commissariato Onu per i rifugiati ha stimato in oltre 74mila i migranti (etiopi, somali, sudanesi, ecc) che hanno attraversato il Golfo di Aden.


 

2 commenti:

  1. Sbagliatissimo non avere una politica comune .... difatti, come e' appena accaduto, al presentersi di un problema ... si litiga tra Stati Membri e i migranti sballottano in qua e in la' . Ci dovrebbe essere un aggiornamento dello Schenegen il prossimo mese ..... vediamo cosa ne viene fuori

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  2. @ ZENITeNADIR: Ognuno, a casa propria, vuole fare come desidera. Si vede che nel trattato non hanno voluto approfondire il problema dei migranti a livello comunitario per evitare tensioni. Eppure sono arrivate ugualmente. La comunità europea è soprattutto economica e monetaria. Non è una "famiglia". Se si tratta poi di aiuti umanitari...

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