
Secondo l'Istat, al 1° gennaio 2010 in Italia c'erano 144 anziani ogni 100 giovani, superati solo dalla Germania che ha l'indice di vecchiaia più alto. Siamo anche tra i popoli più longevi, la nostra vita media è di oltre 84 anni per le donne e quasi 79 per li uomini. Per questo è pressante il problema dell'assistenza agli anziani.
Serve aiuto nelle faccende domestiche qualche giorno la settimana, oppure una badante che dorma nella stessa casa e possa prestare assistenza, o un'assistenza sanitaria con l'intervento di infermieri e medici. Possono essere utili servizi di trasporto per accompagnare dal medico o fare controlli ospedalieri. In Italia l'assistenza è demandata alle famiglie, un "dovere sociale" solitamente svolto dalle donne. Questo ruolo non viene riconosciuto, come in Spagna, in cui alle famiglie che si occupano dei loro anziani viene corrisposto un contributo economico. La domanda di servizi di assistenza domiciliare nel nostro Paese non fa che crescere, ma l'offerta rimane limitata. Solo l'1% di persone di oltre 65 anni usufruisce di servizi di assistenza domestica, contro il 5,5% del Regno Unito, il 6,5% della Germania e il 10% dei Paesi scandinavi. Fra Nord e Sud, da noi, c'è molta disegualità. In Altri Paesi, come il Belgio, c'è una ricca offerta di aziende di assistenza private, cui le famiglie si rivolgono per assumere personale che si occupi dell'anziano e anche sotto il profilo sanitario. Per coprire i costi di questi servizi sono diffuse le polizze assicurative sanitarie. In Italia quasi nessuno stipula polizze sulla salute e sono ancora pochissime le aziende private che forniscono questi servizi a livello nazionale. Da noi l'assistenza sanitaria è quindi ancora prevalentemente una questione pubblica, che di norma viene accordata solo dopo una valutazione dell'Asl. Su base regionale o comunale vengono erogati molti di questi servizi, il che implica grandi differenze tra zone del Paese.
Il servizio più richiesto è quello di badante, seguito dall'Adi, Assistenza domiciliare integrata, che mette insieme assistenza sanitaria e supporto socio-assistenziale. Pochi hanno usufruito dei day-care centre, strutture diurne di supporto e cura alternative al ricovero in ospedale, ancora poco diffuse. Degli oltre 2milioni di persone che lavorano nell'assistenza agli anziani in Italia solo 700.000 sono impiegate formalmente. La scarsità dell'offerta di servizi ha aperto la strada a un "mercato grigio", con personale non sempre qualificato. La soddisfazione per i servizi resi dalle badanti è generalmente inferiore a quella per i servizi socio-assistenziali o sanitari dell'Adi, forse a causa della mancanza di una preparazione specifica di queste persone.
L'assistenza a domicilio è talvolta molto impegnativa economicamente. Per l'assistenza sanitaria o socio-assistenziale il costo medio mensile è rispettivamente sui 120 e 160 euro, e solo un quarto degli utenti è stato rimborsato della spesa. Nessuno ottiene un rimborso per le spese sostenute per colf e badanti, queste ultime sono detraibili per persone non autosufficienti. In media la colf costa 340 euro al mese e la badante 850.
COLF
Tiene la casa in ordine e presta il suo servizio in genere una volta la settimana. Deve essere puntuale, discreta, rispettosa, sensibile e brava nel suo lavoro. In media costa 10 euro l'ora. Per trovarne una di solito si usa il passaparola perchè esistono poche agenzie private.
BADANTE
In genere dorme in casa dell'anziano, gli fa compagnia e se ne prende cura. Le badanti in regola sono circa il 70%. Deve avere le stesse caratteristiche della colf, ma la badante non è una colf, anche se spesso le viene chiesto di occuparsi della casa. La paga della badante è compresa fra 500 e 1000 euro, ma in alcuni casi può lievitare oltre i 1000 euro. La media è di 850 euro. E' difficile trovarla tramite agenzie o organizzazioni strutturate, a volte sono le parrocchie a fungere da punto di incontro tra domanda e offerta.
ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA
Prevede lintervento di diverse figure professionali: medico, infermiere, fisioterapista, specialisti, personale di assistenza. Possono fornire sostegno di tipo socio-assistenziale (compagnia, spesa, ecc), di tipo sanitario (visite, medicazioni, fornitura di farmaci, fisioterapia) o di entrambi. L'assistenza dell'Adi è il servizio più soddisfacente per le persone, al secondo posto viene il sostegno socio-assistenziale. Apprezzati tatto, competenza, comprensione, umanità. Difficoltà di accesso al personale in caso di emergenza, orari poco elastici. Al netto di eventuali rimborsi, il costo medio mensile per le prestazioni sanitarie domiciliari è si 120 euro, quello per le prestazioni socio-assistenziali è di 160 euro. La richiesta va presentata al Servizio Assistenza Sanitaria Territoriale dal medico di medicina generale. Sarà valutata da una commissione di medici, operatori dei Servizi Sociali, infermieri e altre figure professionali.
TRASPORTO E TELEASSISTENZA
Per emergenze domestiche e il trasporto dell'anziano. Poco usato. I servizi di trasporto aiutano l'anziano a spostarsi sotto la sorveglianza di personale sanitario. La teleassistenza (il sistema di allarme e chiamate attivabile in emergenza) permette all'anziano di continuare a vivere a casa sua. Questi servizi sono poco diffusi, anche chi li ha usati non ne è entusiasta. I costi del trasporto speciale variano secondo la zona e la società che fornisce il servizio. Il servizio di teleassistenza (telecontrollo, telesorveglianza e telesoccorso) è presente, spesso in forma sperimentale, in alcune Province e Regioni. E' fornito gratuitamente o a pagamento, a seconda del reddito di chi ne fa richiesta, alle persone che hanno superato in genere 70 o 75 anni e che vivcono sole. Per informazioni sulla disponibilità si può chiedere alla Asl di competenza territoriale.
martedì 15 marzo 2011
La cura degli anziani
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Si' e' tutto vero .... siamo a zero come servizi sociali e se li associamo alle pensioni da fame che danno, e' veramente un pianto . Daltronde, a pensarci bene, non poteva che essere cosi, dato che:
RispondiEliminanon abbiamo:
servizi dedicati all'infanzia
servizi dedicati ai malati terminali
servizi dedicati ai portatori di handicap
servizi dedicati ai malati terminali
servizi dedicati a chi e' in stato di bisogno economico
...... e cosi' via
perche' dedicarsi agli anziani? sarebbe stato razzismo! e allora per equita': niente a nessuno
Si' e' tutto vero .... siamo a zero come servizi sociali e se li associamo alle pensioni da fame che danno, e' veramente un pianto . Daltronde, a pensarci bene, non poteva che essere cosi, dato che:
RispondiEliminanon abbiamo:
servizi dedicati all'infanzia
servizi dedicati ai malati terminali
servizi dedicati ai portatori di handicap
servizi dedicati ai malati terminali
servizi dedicati a chi e' in stato di bisogno economico
...... e cosi' via
perche' dedicarsi agli anziani? sarebbe stato razzismo! e allora per equita': niente a nessuno
@ ZENITeNADIR: La base della piramide sociale è sempre molto larga...
RispondiEliminaQuella italiana ha un'altezza bassissima: in cima pochissimi, qualcuno in mezzo e tutti gli altri a sorreggere sulle spalle 4 stronzi.
@ ZENITeNADIR: La base della piramide sociale è sempre molto larga...
RispondiEliminaQuella italiana ha un'altezza bassissima: in cima pochissimi, qualcuno in mezzo e tutti gli altri a sorreggere sulle spalle 4 stronzi.