
(Da: irisalimentazione.it)
Nella formulazione di shampoo, creme, fondotinta, bagnoschiuma e tutto il vasto campionario di prodotti per la cura del corpo, esiste una "black list": un'elenco di sostanze indesiderate che possono contenere potenziali allergeni o essere di scarsa qualità o dannose per l'ambiente.
Un modo per scegliere consapevolmente è quello di leggere sempre l'etichetta, basta riconoscere i migliori e i peggiori. Qualsiasi sostanza, anche per predisposizione personale, è a rischio. Ci sono prodotti che presentano maggior rischio di reazione, per esempio profumi e conservanti. Le zone più delicate (contorno occhi, per esempio), sono esposte a un rischio maggiore. Reazioni avverse possono essere determinate anche dalla cattiva conservazione del prodotto: oltre a non chiudere bene la confezione, può essere stata maneggiata con mani poco pulite, oppure il prodotto è scaduto. I vasetti a tappo largo, più esposti all'aria, hanno bisogno di più conservanti rispetto al tubo, più consigliabile. I prodotti per la cura del corpo, per combattere la proliferazione batterica e l'irrancidimento degli ingredienti, contengono conservanti e antiossidanti, soprattutto quelli più acquosi come i bagnoschiuma e le creme fluide.
Le materie prime incidono solo del 10% sul prezzo di vendita, la parte principale va al marketing, all'imballaggio e alla distribuzione del prodotto. Generalmente i cosmetici con ingredienti biologici sono più costosi, ma non significa che siano sempre migliori.
Gli ingredienti naturali tanto pubblicizzati sono presenti in quantità modesta, spesso. In genere sono indicati in latino, mentre quelli chimici sono riportati sempre in inglese. Le essenze naturali sono potenziali allergeni.
"Dermatologicamente testato" indica solo che il prodotto è stato sottoposto a test su un numero indefinito di persone, che in quel preciso contesto e con quel metodo non hanno avuto reazioni allergiche. Questo non significa che il prodotto non possa provocare allergie. Ci sono sostanze innocue per molte persone che possono causare reazioni indesiderate in altre. Idem per "ipoallergenico" e "clinicamente testato", non indicano che i prodotti siano stati sottoposti a studi clinici affidabili come quelli per i farmaci, ad esempio.
Difficile sapere con certezza se un cosmetico non è stato sottoposto a test su animali: spesso le autodichiarazioni dei produttori non sono controllate. Dal 2009 la legge sui cosmetici vieta la sperimentazione sugli animali anche dei singoli ingredienti, ma solo se c'è la possibilità di fare un test alternativo convalidato. L'assenza di slogan o di marchi simili non significa che l'azienda effettui test su animali.
La presenza di vitamine è in generale positiva, ma non contiamoci troppo. Il problema è la loro efficacia, non dimostrata, soprattutto nei prodotti da risciacquare come i saponi, che stanno a contatto con la pelle solo pochi secondi. Le principali vitamine usate nei prodotti di bellezza sono quelle del gruppo A (Retinol, Retinyl oleate, Palpitate), C (ascorbic acid, ascorbyl palmate), ed E (tocopherol, tocopheryl acetate), che sono utili solo nei prodotti che vengono assorbiti, come le creme.
I prodotti sono uguali sia in farmacia che al supermercato. Comprate dove conviene di più.
In etichetta gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente, quelli che sono presenti in maggiore quantità rappresentano il 90% del contenuto e si trovano nel primo terzo della lista. Il resto rappresenta il 10%. Controllate che ai primi posti della lista non compaiano sostanze indesiderate:
- DERIVATI DEL PETROLIO: servono come emollienti, hanno un pesante impatto ambientale, impediscono la traspirazione della pelle e possono contenere impurità a rischio (petrolatum, paraffinum liquidum)
- ANTIBATTERICI: l'abuso di triclosan può aumentare la resistenza ai batteri e l'alcol è irritante per la pelle (triclosan, alcohol denat)
- FORMALDEIDE: è classificata tra le sostanze cancerogene ed è dannosa per la pelle. Lo stesso i "rilasciatori di formaldeide", che la rilasciano col contatto con l'acqua. Meglio evitarli. (dmdm hydantoin, compunds of urea)
- PROFUMI E ALLERGENI: i profumi originano molte allergie e pesano sull'ambiente. Devono figurare in fondo alla lista (limonene, linalool, amyl cinnamal)
Sostanze che non destano preoccupazione:
- PARABENI: sono conservanti, fra i più a rischio di allergia. A basse quantità, quindi quando sono in fondo alla lista degli ingredienti, sono un buon compromesso tra efficacia, sicurezza e impatto ambientale (methylparaben, ethylparaben)
- SLS: sostanza lavante, può provocare irritazione agli occhi e alla pelle, ma il rischio è basso quando il prodotto viene sciacquato come nel caso degli shampoo. Da evitare nei prodotti per bambini o per l'giene intima (sodium lauryl sulphate).
Controllate sempre la data di scadenza del prodotto, che inizia dal momento dell'apertura: segnatevi la data sulla confezione per ricordarla. L'efficacia di un cosmetico è legata alla formulazione complessiva, non tanto per la presenza di un ingrediente. Il pH per l'igiene intima va da 3,5 a 4,5 (acido), mentre il pH fisiologico, simile a quello della pelle, è 5,5.
Non esistono cosmetici che possono ringiovanire, ma solo idratare per mantenere la pelle sana ed elastica.
Per conservare correttamente il prodotto:
- Chiudere sempre fino in fondo il tappo del contenitore
- Non usare il prodotto se cambia colore, odore o consistenza
- Tenere i cosmetici lontano da fonti di calore, anche solari
- Non diluite shampoo o saponi con acqua, se non li usate subito
- Toccate le creme con mani pulite
- I prodotti in tubetto sono meno esposti alle contaminazioni
martedì 15 marzo 2011
Gli ingredienti giusti nei prodotti di bellezza
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Molto bello il post! ho letto con attenzione perche' sono molto scarsina in materia. Credo pero' che ci sia ancora molto da lavorare per ottenere prodotti 'salubri'......
RispondiEliminaPer leggere gli ingredienti ci vogliono i bernardoni (occhiali) e per le scadenze ..... ancora non sono riuscita a capire dove sono ... se ci sono . ..... ma poi perche' inglese e latino? fa' chic o soltanto perche' cosi' non ci si capisce nulla? Si' certo capisco .... forse nessuno comprerebbe una crema se leggesse: fatta con il bitume avanzato della Salerno-Reggio Calabria, sbiancato con ammolli in soda caustica e profumato coi sandali scartati due estati fa'
Molto bello il post! ho letto con attenzione perche' sono molto scarsina in materia. Credo pero' che ci sia ancora molto da lavorare per ottenere prodotti 'salubri'......
RispondiEliminaPer leggere gli ingredienti ci vogliono i bernardoni (occhiali) e per le scadenze ..... ancora non sono riuscita a capire dove sono ... se ci sono . ..... ma poi perche' inglese e latino? fa' chic o soltanto perche' cosi' non ci si capisce nulla? Si' certo capisco .... forse nessuno comprerebbe una crema se leggesse: fatta con il bitume avanzato della Salerno-Reggio Calabria, sbiancato con ammolli in soda caustica e profumato coi sandali scartati due estati fa'
@ ZENITeNADIR: Ahahaha! Perfettamente ecologici!
RispondiEliminaLa scadenza di solito è scritta sulla confezione in cartone o sotto il barattolo. Munirsi di lente d'ingrandimento, prego...
Gli ingredienti sono scritti in inglese perchè è una lingua internazionale, e siccome molti nomi botanici non hanno una traduzione in questa lingua, vengono scritti in latino. Fa chic anche il francese. Difatti molti prodotti hanno nomi francesi anche se italiani. "Pour femme" è più fine che "per donna". Molto volgaaare!!!
@ ZENITeNADIR: Ahahaha! Perfettamente ecologici!
RispondiEliminaLa scadenza di solito è scritta sulla confezione in cartone o sotto il barattolo. Munirsi di lente d'ingrandimento, prego...
Gli ingredienti sono scritti in inglese perchè è una lingua internazionale, e siccome molti nomi botanici non hanno una traduzione in questa lingua, vengono scritti in latino. Fa chic anche il francese. Difatti molti prodotti hanno nomi francesi anche se italiani. "Pour femme" è più fine che "per donna". Molto volgaaare!!!