venerdì 25 marzo 2011

Donna


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Stai zitta, stai zitta, stai zitta. Non rispondere. Non alzare la voce. Non sbattere le porte. Sopporta e non protestare. Le tue idee non interessano. I tuoi successi sono un tuo dovere. La tua solitudine è uno stato naturale. La luce del sole ti brucia gli occhi. La casa è il tuo posto. Non devi avere desideri, ma se li hai non sono i tuoi.
Col sorriso sulle labbra si possono dare sonori schiaffoni. E questo non è niente, rispetto alle sberle che arrivano poi...
Quando evade una colomba dalla gabbia, facile vada in pasto ai gatti.


 

4 commenti:

  1.  La cosa piu' 'strana', secondo me, e' quando questi 'consigli' o 'comandi' (dipende dal punto di vista) te li da' un'altra donna ..... la quale sicuramente ha trascorso la sua vita come subalterna. Non imparando lei stessa nulla  dal suo trascorso o crogiolandosi nella sua condizione di inferiorita', non riesce a consigliare null'altro se non quello che ho appena letto nel tuo post . Discorso intorcinato ma spero che ne hai capito il senso

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  2.  La cosa piu' 'strana', secondo me, e' quando questi 'consigli' o 'comandi' (dipende dal punto di vista) te li da' un'altra donna ..... la quale sicuramente ha trascorso la sua vita come subalterna. Non imparando lei stessa nulla  dal suo trascorso o crogiolandosi nella sua condizione di inferiorita', non riesce a consigliare null'altro se non quello che ho appena letto nel tuo post . Discorso intorcinato ma spero che ne hai capito il senso

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  3. @ ZENITeNADIR: Credo mia madre abbia avuto un sadico senso di vendetta della sua condizione imponendola anche a me. Oppure, inconsciamente, credesse di insegnarmi qualcosa. Sicuramente non mi ha favorita nei rapporti sociali e non mi ha permesso di fare esperienze che fanno rima con "crescita". Ha ottenuto sicuramente una figlia brava, sottomessa (pur con qualche ribollio), educata, civile. Ma non mi ha insegnato ad amare nè a dimostrarlo. Il mio affetto passa attraverso i fatti e non le "smancerie". Io osservo i fatti, non mi fuorviano più le parole ma mi baso sulla persona per come agisce. Molto tempo è passato da quando un bacio era un'apertura del cuore di chi credevo mi amasse. La parola "amore" non ha più significato, usata com'è alla "carlona". L'amore passa dai gesti e dalle piccole attenzioni. Da un sorriso e da un silenzio. Aggià. Non ricordo mia madre sorridere a me. Lei ha fatto una vita grama. Ma a me non ha saputo (o voluto) dare di meglio. Donne. Cheppalleeee!

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  4. @ ZENITeNADIR: Credo mia madre abbia avuto un sadico senso di vendetta della sua condizione imponendola anche a me. Oppure, inconsciamente, credesse di insegnarmi qualcosa. Sicuramente non mi ha favorita nei rapporti sociali e non mi ha permesso di fare esperienze che fanno rima con "crescita". Ha ottenuto sicuramente una figlia brava, sottomessa (pur con qualche ribollio), educata, civile. Ma non mi ha insegnato ad amare nè a dimostrarlo. Il mio affetto passa attraverso i fatti e non le "smancerie". Io osservo i fatti, non mi fuorviano più le parole ma mi baso sulla persona per come agisce. Molto tempo è passato da quando un bacio era un'apertura del cuore di chi credevo mi amasse. La parola "amore" non ha più significato, usata com'è alla "carlona". L'amore passa dai gesti e dalle piccole attenzioni. Da un sorriso e da un silenzio. Aggià. Non ricordo mia madre sorridere a me. Lei ha fatto una vita grama. Ma a me non ha saputo (o voluto) dare di meglio. Donne. Cheppalleeee!

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