
(Da: curaromana.files.wordpress.com)
Pittore francese nato a Saint Thomas (Antille) nel 1830 e morto a Parigi nel 1903. Fu uno dei rappresentanti più tipici del movimento impressionista. Dalle Antille si trasferì in Francia stabilendosi a Parigi nel 1855. Frequentò L'Ecole des Beaux-Arts e l'Académie Suisse conoscendovi Monet, Cézanne e Guillaumin. Ammiratore di Corot, ne ricevette preziosi consigli visibili nella prima produzione paesistica. Divenne uno dei frequentatori abituali del Café Guerbois e subì l'ascendenza di Manet. La sua pittura, all'inizio cupa con stridenti contrasti di luce e ombra, dal 1868 si modificò sensibilmente, facendosi più chiara e sfumata (La strada di Louveciennes; I castagni a Louveciennes). All'epoca della guerra franco-prussiana (1870) si rifugiò a Londra con Monet e qui fu colpito dai paesaggi di Constable e Turner. Al ritorno in Francia ebbe una parte di primo piano nella maturazione del movimento impressionista e fra il 1870 e il 1880 produsse le sue opere più felici, soprattutto paesaggi caratterizzati da impalpabili effetti atmosferici (Il piccolo ponte; I tetti rossi). L'esigenza di una tecnica più rigorosa e sistematica lo indusse, sotto l'influsso del neoimpressionismo di Seraut, ad adottare il principio divisionista (Donna in un podere) che abbandonò nel 1890 per tornare alla maniera precedente. Si adoperò anche come difensore e diffusore dell'opera di giovani artisti quali Signac, Seurat e, soprattutto, Paul Gauguin, di cui fu il primo maestro. Nel 1893 intraprese delle vere e proprie serie di paesaggi urbani, studiando le variazioni di un luogo alle differenti ore del giorno (Piazza del Théatre Francais; Il Pont Royal e il Padiglione di Flora). Dipinse anche alcuni ritratti e lasciò una vasta produzione grafica comprendente più di 200 incisioni, acqueforti e litografie.
lunedì 21 marzo 2011
Camille Pissarro
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queste opere sono incredibili .... piu' ti avvicini e meno capisci ..... piu' ti allontani e piu' tutte le pennellate diventano forma
RispondiEliminaqueste opere sono incredibili .... piu' ti avvicini e meno capisci ..... piu' ti allontani e piu' tutte le pennellate diventano forma
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Adoro Seurat e il divisionismo! Gli effetti di questa tecnica sono notevoli, per me. Trascende dalla forma per formarla nella luce.
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: Adoro Seurat e il divisionismo! Gli effetti di questa tecnica sono notevoli, per me. Trascende dalla forma per formarla nella luce.
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