lunedì 5 ottobre 2009

La moda solidale

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I princìpi di un nuovo modo di fare moda sono quelli del rispetto per le tradizioni e per la cultura del Paese in cui avviene la produzione, la tutela dei diritti umani sul lavoro, il minimo impatto ambientale in tutte le fasi di realizzazione dei capi e una grande creatività.
Questi i princìpi secondo la francese Isabelle Quéhé fondatrice di Ethical Fashion Show, il più importante evento internazionale di Moda Etica e Sviluppo Sostenibile (www.ethicalfashionshow.com). La kermesse ha debuttato anche in Italia, all'interno di White, il salone mondiale dedicato alla ricerca e alle nuove tendenze. Nel nostro Paese, chi sceglieva etico lo faceva indipendentemente dal suo stile, dietro non c'era quasi mai una scelta estetica, ma piuttosto una spinta buonista. Grazie a Ethical Fashion Show ora la moda etica è diventata vera moda, con rifiniture degne delle più sofisticate sartorie.
Sono molti i marchi, fra cui Royah, che lavora con le donne in Afghanistan, o Mona Mohanna, stilista libanese che crea le sue collezioni con donne palestinesi in campi profughi.



3 commenti:

  1. E' veramente bello avere la possibilita' di conoscere e di poter condividere manufatti, cibi, vestiario di tutto il mondo! :o)

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  2. La globalizzazione è un'arma a doppio taglio...alle volte accarezza. ;o)

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  3. La globalizzazione è un'arma a doppio taglio...alle volte accarezza. ;o)

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