lunedì 28 luglio 2008

La conformità degli impianti domestici in caso di vendita



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Ci sono nuove disposizioni del Ministero dello Sviluppo economico: dal 27 marzo 2008 ogni abitazione deve avere un attestato di conformità rilasciato dalle imprese o dai singoli artigiani  per quanto riguarda gli impianti domestici. Nel caso in cui non ci sia questa dichiarazione, ma solo per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore della legge, dobbiamo far realizzare una dichiarazione di rispondenza da un professionista abilitato (elettricista, indaulico, antennista...).
La documentazione obbligatoria deve essere conservata e consegnata a chi riceve l'immobile in tutti i casi di trasferimento (vendita, donazione, affitto, comodato...).
In caso di vendita il proprietario dovrà inoltre fare una dichiarazine riguardo la conformità o meno degli impianti, la cosiddetta "clausola di garanzia". Da questo atto deve essere chiaramente riconoscibile chi è il responsabile della sicurezza degli impianti presenti nella casa.

2 commenti:

  1. queste leggi sono bellissime, calcolando che in Italia e' gia' un lusso avere un tetto sopra la testa :o( gli impianti elettrici delle vecchie case sono fatiscenti, fili murati, vecchie piattine coronate di chiodini, impianti di terra inesistenti! l'inquilino bisognoso di avere un tetto come al solito verra' raggirato. :o(

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  2. @ ZENITeNADIR: Fra il dire e il fere c'è di mezzo il mere... :o(
    Eppure ogni inquilino dovrebbe avere le carte che dimostrano che il suo appartamento è a norma, mi sembra il minimo, con i costi degli affitti...
    Per chi vende una casa non a norma, dolori sicuri: si deprezza moltissimo.
    Come al solito: chi ha il quattrino è sempre più tutelato. :o(

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