sabato 19 luglio 2008

Due lingue diverse



Medico_concentrado_en_PC(Da: www.gag.com)

Noi ci aspettiamo che il nostro medico ci aiuti a guarire da una malattia o a stare meglio. Molti medici, invece, credono che non sia un loro compito occuparsi del benessere, ma solo delle patologie.
Spesso medico e paziente parlano lingue diverse: molti trattano le malattie ma non le persone, usano un linguaggio troppo tecnico che intimorisce e non fa capire.
Hanno poco tempo, scarso impegno nell'ascolto, partecipazione emotiva al minimo.
Eppure il benessere psicologico influenza la sopravvivenza, la fiducia che il paziente dà al proprio medico partecipa al processo di guarigione. Il medico di base non dedica più di 15 minuti a ogni assistito, limita lo scambio di informazioni e il contatto fisico: sta dietro la scrivania e compila richieste di visite specialistiche.
Il medico ha il dovere etico di affiancare il suo paziente, deve essere in grado di comunicare nel suo linguaggio. I malati che non capiscono le indicazioni, e che smettono perciò di seguirle, sono il primo intralcio alla terapia.
Noi, dal medico, ci andiamo non solo per una diagnosi, ma anche per instaurare una relazione.

I TEMPI

- 22 secondi: il tempo che i medici concedono ai propri pazienti per parlare prima di interrompere.
- 60-90 secondi: tempo che i pazienti userebbero per terminare il loro racconto menzionando spontaneamente il 75% dei sintomi.
- 36%: percentuale di pazienti che non ricorda le indicazioni fornite dal medico a fine visita.
- 70%: percentuale di persone che assumono i farmaci in modo scorretto.


Al di là dell'enorme numero di mutuati spettanti a ciascun medico di base, trovo che sia una questione proprio di etica e di sapersi prendere le proprie responsabilità. Adesso molti medici sono solamente dei tramite verso gli specialisti, danno la sensazione di stare in ambulatorio per costrizione e la sicurezza che di te non gliene frega nulla. Altro che rapporto umano. :o(

6 commenti:

  1. completamente d'accordo. se posso non ci vado mai perchè è uno spreco di tempo e di forze. passo all'ulteriore step. ossia dallo specialista che a volte specialista non è ma tira ad indovinare...azz
    in che mani siamo.
    welcome back
    lara

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  2. @ SoleVittoria: Idem per me. Approposito di specialisti: io soffro di otosclerosi, praticamente sò sordina (se mi raffreddo, sordona). Il mio medico di base mi ha mandato da uno "specialista" otorinolaringoiatra, a pagamento. Bè, per sturarmi le orecchie mi ha prescritto (oltre al normale cortisone) dei palloncini che dovrei gonfiare col naso, narice per narice. Ecco...mi chiedo...è risaputo che la mia malattia non può guarire, se non operata. Mi chiedo: che ca..o me ne faccio dei palloncini??? Sai dove glieli metterei iooo??? ;o)
    Vabbè, sono una signora...
    Grazie Lara, felice di vederti! :o)

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  3. @ Flavio: Sì, lo farebbe sicuramente meglio di come cura noi. :o(

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  4. da una parte concordo e da una parte no. il medico di base puo' avere massimo 1000 assistiti eviene loro risarcio 3 euro mensili a nominativo. se ha fortuna avra' solo pazienti malati e sara' in grado di dedicare loro il tempo giusto. se e' sfigato avra' una massa di malati immaginari che, come occupazione a tempo pieno, vanno a lamentarsi e a trovarsi malattie in continuazione. per molti andare dal dottore e' tappa fissa come andare a fare la spesa o in chiesa! :o( costoro oltre che stare bene, tolgono tempo a chi sta male davvero :o(

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  5. @ ZENITeNADIR: E' vero. Il 99% dei malati immaginari sono anziani che usano gli ambulatori come circolo ricreativo, fanno analisi del sangue 4 volte l'anno, si fanno misurare la pressione tutti i mesi e, appena hanno un'inezia si precipitano allegramente a "far la fila". Questo non toglie che tutti abbiano diritto all'attenzione, specie le persone normali. La geriatria è una branca medica molto richiesta perchè più semplice per laurearsi rispetto alle altre. Propongo che dai 70 anni in su appaia il geriatra della mutua! Casomai con fuori dall'ambulatorio un tavolo per giocare a carte e una tv. :o)

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