giovedì 28 febbraio 2008

Il pendolarismo? Un patimento quotidiano



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Sopportano i ritardi, la soppressione dei treni, la sporcizia, la ressa, i viaggi in piedi, le levatacce, le corse a perdifiato, le coincidenze che passano sotto il naso, il sonno arretrato, il capo che ti guarda storto perchè arrivi sempre appena in tempo, il caldo in estate, il freddo in inverno, le promesse mancate delle ferrovie, il senso di impotenza. Ogni giorno 2.000.000 di italiani si spostano in treno. Le disavventure  e i disagi dei pendolari sono sempre lì, immutabili e sempiterni, viaggiano a circa 44 chilometri l'ora, la velocità media di molti treni regionali e interregionali.
Mentre il governo investe su autostrade e linee ad alta velocità, la finanziaria del 2008 ha tagliato 500.000.000 di fondi per il servizio ferroviario regionale. In una tratta molto affollata studenti e lavoratori treno-dipendenti decisero di riunirsi, nel 1991, fondando l'Associazione Pendolari Piacenza, la prima onlus del genere nata nel nostro Paese. Adesso i gruppi sono 23 e lottano e protestano per arrivare al lavoro in meno tempo e fatica.
Lamentano la soppressione dei treni, senza nessun avvertimento, così uno arriva in stazione e scopre che il treno non c'è più. Nel 2007 nella tratta Piacenza-Milano (72 Km) ne hanno tolti 145, la ragione è sempre la stessa: i treni vecchi non sono sostituiti, mancano vagoni e locomotori, manca la manutenzione, il personale.
I 1.000 treni promessi ai pendolari non sono mai arrivati perchè non sono arrivati i soldi dei finanziamenti, spesi per l'alta velocità. Le Ferrovie sono di proprietà del ministero dell'Economia e delle Finanze che le ha riunite in una holding a cui fanno capo 4 società, una per i viaggiatori e i vagoni, una per la manutenzione, una per le infrastrutture, una per l'acquisto de beni, che rispondono ad altri due ministeri, quello delle Infrastrutture e l'altro dei Trasporti, tanto per semplificare le cose.
I nostri pendolari sognano la Svizzera:
Treni puntualissimi, carrozze fiammanti, sedili spaziosi, tutto immacolato, persino il cestino. Accanto alla porta, uno schermo che prima di scendere ti dice su che binario arrivi, se sei in orario, su che binari e a che ora trovi le coincidenze. I pendolari possono fare, per cifre sopportabili, abbonamenti da un mese a tre anni che danno diritto al 50% di sconto su tutti i treni, e lì non esistono supplementi.

>o<

Sono anni che mi scandalizzo per questa situazione. Anche se non sono mai stata una pendolare, mi immagino lo stato d'animo di queste persone che ogni giorno, appena aprono gli occhi, sanno quello che li aspetta. Arriveranno al lavoro come degli stracci, già stanchi ed arrabbiati. Ma è vita questa? :o(

6 commenti:

  1. ........se arrivano....... :o( ho abitato a 50km dalla citta', c'era il treno ma nessuno lo prendeva perche' la maggior parte delle volte non arrivava a destinazione :o(

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  2. Cara ! da oltre confine non è più cosi. OK non ci sono gli scioperi ma i treni sono costosissimi, affollatissimi, pericolosi anche, in ritardo. e la sporcizia c'è c'è c'è !
    cari saluti

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  3. @ ZENITeNADIR: Non arrivava? :o(
    Si fermava? Deviava? Si perdeva fra i binari che non sapeva quali imboccare? :o(

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  4. @ Maria: Ecco...quel signore italiano dev'essere incappato in un treno pulito per caso... :o(
    Non diciamoglielo, è il suo sogno!
    Un abbraccio

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  5. non arriva perche' ci sono troppi treni che usano la stessa linea di tensione, e quando c'e' il sovraccarico di ferma tutto. a volte invece sopprimono le corse (magari dicono per guasto) senza avvisare e tu bello bello ti ritrovi a 50 km da casa a piedi :o(

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  6. @ ZENITeNADIR: Non ho parole...e poi parlano dei treni in India... :o(

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