(India)Capita, ogni tanto, che Fabio esca coi colleghi a cena. Se mi sento isolata, il mio istinto mi porta a cercare gente, luce, movimento. Abito vicino alle mura del centro, in cinque minuti a piedi sono lì, nell'ombelico della città, pieno di luci e di persone. L'ho fatto più volte: esco da sola.
Vado a cena, da persone che mi conoscono. Un conoscente è il proprietario del ristorante greco, Olimpus.
Mio coetaneo (lui dice di avere un anno meno di me, ma, alla pratica, io sono del settembre del 56 e lui del febbraio del 57, un'inezia) di Salonicco.
Parto alle 19,30, per arrivare alle mura, devo attraversare un giardino pubblico piuttosto piccolo. Questo giardino, col buio, diventa "a rischio". L'illuminazione è attutita dai rami degli alberi e dei cespugli, tutto è semibuio, chiunque potrebbe appostarsi dietro una pianta e, vedendo passare qualcuno, aggredirlo all'ultimo momento. Non c'è nessuno in circolazione, tutti sono tappati in casa, nel mio quartiere, a quell'ora.
L'ho fatto qualche volta, col cuore in gola, dicendomi che nessuno mi avrebbe aggredita, poi, con l'andare del tempo, quel giardino è diventato un muro nero che non può essere superato. Mano a mano, ho preso coscienza del possibile pericolo. Le prime volte mi buttavo, arrivavo a passettini svelti fino alle mura e quando attraversavo Porta Vecchia, venivo proiettata nel "mondo dei balocchi", pieno di luce e di gente, che mi frastornava e mi elettrizzava. Mi sentivo libera e spericolata. Vedevo i ragazzotti pappagallare con le ragazzotte. Vedevo famiglie al completo mangiare il gelato e il matto della città, con vesti smesse da donna, gonne lunghe e sporche che, timidissimo, strusciava sui muri con aria impaurita. Poi c'era il pittore più famoso della zona, lui i quattrini ce l'ha, frequenta l'high society, gira vestito di nero con i capelli corti biondissimi ossigenati, gli orecchini ed il rimmel. Beve prosecchini in qua ed in là. Parla a tutti come fossero conoscenti di vecchia data e manda pure a fan culo con estrema eleganza...
Mi sembrava di essere Pinocchio, quando entra nel mondo dei giochi e della spensieratezza.
Poi arrivavo da Joannes, e lui mi portava il giros, la feta, le meravigliose olive greche. Mangiavo sola, serena. Facevo quattro chiacchiere. Poi tornavo satolla.
Dovevo ripassare dalle forche Caudine...che incubo...speriamo non ci sia nessuno...
Una pallina come me, la fanno volare con un calcetto...
Ecco, il cancelletto di casa...dovè la chiave? Eccola! Mirò mi sente e abbaia (come farà a sapere che sono io? E' sordo!). Aperto, richiuso. Tiè! Maniaco! Anche stanotte t'ho fregato!
:o)
sono due anni che vengo in ferie a Marina di Grosseto e la tua città l'ho visitata da turista! Mi è piaciuta e d'estate non sembra pericolosa, forse perchè c'è in giro tanta gente, però ammetto che anche io e Gianni's di sera il pezzetto intorno alle mura l'abbiamo fatto correndo ed eravamo in due! Siamo venuti a luglio nella serata dei musei aperti, parlavano degli etruschi...magari ci siamo incrociate! :)!
RispondiEliminaBuona notte!
Taenia
p.s. anch'io odio stare in casa da sola, ti capisco!!!
@ Tegeget: DAVVERO? :o)
RispondiEliminaGrosseto, essendo una piccola provincia, non è particolarmente pericolosa. Qui ci sono solo casi sporadici di microdelinquenza. Una donna da sola, sulle mura (sopra, intendo, sul camminamento, fra l'altro bellissimo) non ci può andare se non nelle ore in cui sa che c'è gente perchè lì ci stanno i tossici. Nel cassero, c'è una lotta fra tossici e ragazzi ubriachi e forze dell'ordine che li vogliono far smammare...ci sono posti dove non si può andare, insomma. In centro è più sicuro, stando nei posti frequentati.
Ci siamo incrociate? Forse! Hai per caso notato una donnina bassa e tonda che sembra piovuta sulla Terra per caso? :o)
Ti piace Marina? Noi ci andiamo d'inverno, in scooter.
Buon giorno Taenia!
quando ero piu giovane, non ho mai avuto paura di niente ( e di cazzate ne ho fatte parecchie) nemmeno di tornare tardissimo a casa da sola.(mattino). e sola lo ero quasi sempre.
RispondiEliminaforse non si ricevevano notizie cosi tragiche come oggi o forse la giovinezza ti rendeva piu coraggiosa, sfrontata ed incosciente, but time is changing...fattostà che oggi invece non esco così spesso e quando lo faccio, e se non cè un motivo valido, cerco di tornare presto perche ho un "pochino" di paura e se posso mi faccio pure accompagnare.
al contrario di te, non amo mangiare al rist. da sola, preferisco farlo a casa. sto bene anche da sola. vivo sola.e amo la mia quasi "solitudine", molto.
nonostante ciò ,non voglio isolarmi dagli altri, allora con cautela apro la mia porta al mondo...
lara.
ciao tama!
@ SoleVittoria: Da giovane non avrei avuto paura nemmeno io (se mi avessero fatto uscire). Man mano che se ne sentono e se ne vedono, l'istinto di conservazione si fa sentire e ci adeguiamo. Penso che tu lavori, forse con altre persone, se è così non sei sola tutto il giorno, hai meno l'esigenza di una compagnia. Io sto benissimo sola fino alla sera, la sera mi prende l'anguscia, certe volte, per questo esco. Deriva dal mio passato. Mangio fuori perchè le persone che conosco sono ristoratori e commercianti, non ho amici nè amiche. Mi basta un pò di compagnia, e torno a casa allegra. Se avessi un'amica, uscirei con lei per una passeggiatina
RispondiEliminao una pizza.
Fai bene ad aprire la porta con cautela, potrebbe entrarti tutto il mondo, in casa! La casa è la nostra tana. :o)
Ciao Lara, buona serata!
peccato che non abitiamo vicino.
RispondiEliminasono a torino...azz
good night tama.
sono lara, sloggata. e non solo quello. ;-)))
RispondiElimina@ SoleVittoria: Sei sloggata e non solo quello? Spero solo un pò "girata"!
RispondiEliminaSiamo un pò lontanine, sì. Ma ci "sentiamo" da qui! :o)
Buona notte, Lara, sogni belli!
Tie' maniaco! Vai a maniacare da un'altra parte e lascia in pace chi si sta godendo la serata a spasso. bacione
RispondiElimina@ ZENITeNADIR: :o)
RispondiEliminaBuona giornata! Muchos besos!