giovedì 6 dicembre 2007

Ogni reclamo va fatto al posto giusto

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A chi rivolgersi per presentare un reclamo? Dipende dal problema. Bisogna però armarsi di tanta pazienza, ce n'è bisogno...

La prima segnalazione va fatta per iscritto al venditore o al fornitore, se non ottenete nulla, rivolgetevi al giudice di pace (fino a 2582,28 euro) se il problema riguarda beni mobili. Per le cause fino a 516,46 euro non serve l'avvocato. Se il problema si risolve senza contenzioso, la procedura è informale e rapida e sostanzialmente priva di costi. Se la persona citata non si presenta, il tentativo di conciliazione finisce lì.
Quando la controversia è tra un'impresa e un consumatore può essere risolta con il servizio di conciliazione della Camera Arbitrale nelle Camere di Commercio (nei capoluoghi di provincia). Anche qui, se il citato non si presenta, il procedimento si chiude. Le spese della conciliazione sono di circa 30 euro per ciascuna parte, ma non si pagano se l'istanza è stata presentata insieme e se la conciliazione è prevista come obbligatoria dalla legge. I costi di procedura dipendono dal valore della controversia (per 1000 euro, le spese sono di 40 euro per ciascuna parte).
Per i problemi con l'assicurazione, in primis rivolgersi all'ufficio reclami della compagnia, deve rispondere entro 45 giorni dalla data del ricevimento del reclamo, se non avviene o non siete soddisfatti, potete consultare l'Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), al servizio Tutela Utenti (via del Quirinale 21, 00187 Roma, fax 06-42133426/42133353). L'Isvap interviene solo sulla compagnia, ma non riconosce rimborsi o risarcimenti per i disservizi subìti.
Se il problema sono le banche, c'è l'Ombudsman bancario. Prima di far ricorso a quest'organo, dovete aver presentato il reclamo all'apposito ufficio della banca interessata, che deve rispondere entro 60 giorni (90 per i prodotti finanziari). Se la banca non risponde o non soddisfa nella risposta, allora si può fare ricorso all'Ombudsman con una raccomandata a/r indirizzata a: Ombudsman bancario, via IV Novembre 114, 00187 Roma. Il limite massimo della controversia è di 50000 euro e la controversia non deve essere già stata sottoposta all'autorità giudiziaria. La procedura non costa nulla.
Se a farvi impazzire è una società di telecomunicazione, dovete rivolgervi al Corecom (Comitati regionali per le comunicazioni) presenti in ogni regione o nelle camere di commercio, oppure all' Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) che prevede la possibilità di conciliazione anche per via telematica, il modulo si può scaricare al: www.agcom.it. I Corecom funzionano male e sono molto lenti.
Per le assicurazionic'è l'Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), che si occupa solo delle controversie di incidenti Rca, i cui danni non superino i 15000 euro. La procedura è gratuita e può essere utilizzata da chi ha già presentato un reclamo alla compagnia assicuratrice e non ha ricevuto risposta entro 30 giorni o non è soddisfatto del riscontro. I tempi sono piuttosto brevi.
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Ecco, la lista l'ho fatta...però, non potevano fare uno sportello unico? No, eh... :o(
Se siamo sufficientemente giovani, dotati di pazienza, determinazione e senso del sacrificio, saremmo a posto. In più, qui, non bisogna lavorare...ci vuole un sacco di tempo libero, specie dal Giudice di pace.
C'è il Santo protettore dei consumatori? Se c'è, in ultima opzione, possiamo portare un cero e chiedere un miracolo.

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