
Negli ultimi anni la violenza sulle donne è aumentata moltissimo. Non sono solo uomini disadattati e frustrati di qualunque ceto sociale che la praticano, sono anche i bambini e gli adolescenti.
Ho pensato al modo in cui alcuni di loro vengono "educati". Lo vedo nelle strade, piccoli flash di discorsi madre/figlio, padre/figlio. Ho sentito un bambino di 8 anni che abita nel mio condominio rivolgersi alla madre con disprezzo dal citofono. Urlava che lei non capiva un tubo e il suo tono era arrogante. La madre balbettava qualcosa di imprecisato. Per la strada un padre incitava un dodicenne a farsi valere in tutti i modi, altrimenti sarebbe stato schiacciato dagli altri. Gli diceva di menare, così l'avrebbero rispettato. Vedendo il servilismo delle madri verso i figli mi prende lo scoramento, non la tenerezza. Mi fanno rabbia perchè non hanno nerbo per essere minimamente autorevoli. Per insegnare il rispetto dei figli nei loro confronti. Sono terrorizzate che se ne vadano. Fanno di tutto per rendere la vita il più possibile agiata e scevra da dolori e problemi, ai loro figli. Appena sorge un piccolissimo problema, i genitori si scagliano contro la fonte...non ci si può aspettare che il figlio non farà altrettanto, da grande. Li portano a scuola in auto. Come se fossero privi di gambe, come se camminare fosse indecente. Ragazzi grandi. E poi, casomai, gli pagano la palestra...Io non posso uscire in auto dalle 7,45 alle 8,15. Tutti i genitori sono in movimento per risparmiare agli handicappati la strada per la scuola. Mi paiono tanti deficienti portati e riportati come pacchi. Se piove poi...guai se si bagnano! Allora folle di ombrelli scattano come fucilate all'uscita delle scuole per proteggere il tesoro. A casa sono i re. Di tutti. Molta arroganza viene sottovalutata "E' un bimbo, ancora!" "E' giovane, che ci vuoi fare!" . Rimangono adolescenti fino a 40 anni. Tutta questa preoccupazione dell'abbandono dei propri figli (e le conseguenti strategie per impedirgli di crescere) per me sono le conseguenze di molta di questa violenza. Perchè la casa dei genitori è, e dovrebbe essere solo un punto di passaggio per i figli. La gabbia d'oro li uccide come futuri uomini responsabili. L'onnipotenza che viene data a loro in casa la proiettano fuori. Può benissimo succedere che un ragazzo lasciato dalla ragazza la uccida. "Mi ha respinto, mi ha ferito, deve pagare". Cosa gli è stato insegnato? Che tutto è suo? Che può fare quello che vuole perchè è un suo diritto? Vorrei che le mamme smettessero di leccare il culo ai propri figli e che i babbi insegnassero l'onestà e la correttezza. Soprattutto, in assoluto, che non abbiano la paura dell'abbandono. I figli non sono nostri. Dedichiamo il nostro tempo a cose più utili per noi stesse. Loro, si arrangiano benissimo.
Guarda, mi stamperei il tuo post e ne farei dei manifesti da appendere per le strade della mia cittadina. Condivido ogni singola parola.
RispondiEliminacondivido anch'io.Ma mi chiedo sarò in grado di educare al rispetto verso il prossimo? A volte mi sembra un compito spaventosamente difficile.
RispondiElimina@ zoesette: E' un pò che ce l'avevo sul gozzo. Sono stufa di sentire che la violenza sulle donne aumenta sempre, e diminuisce l'età di chi la fa. Ma su style mi avrebbero lapidata (credo). Qui, un pò alla volta, mi tolgo i sassolini dalle scarpe. Cribio!
RispondiElimina@ cioccolatoamaro: Nessuna madre sa se quello che ha insegnato verrà recepito nel modo corretto, e spesso non sa nemmeno cosa dire. Per me, l'educazione al rispetto si impartisce con l'esempio. I bimbi fin da piccolissimi, devono sapere che i genitori vanno rispettati, perchè sono loro che indicano la strada. Quindi va usata autorevolezza, non autorità. Se imparano a rispettare i genitori, impareranno a rispettare le regole della civile convivenza. I genitori, a seconda dell'età, devono mettere delle regole in cui non si transige. Le regole scacciano la confusione ed indicano un comportamento corretto. Nei rapporti con gli altri, i genitori debbono incoraggiare il rispetto e l'accettazione delle diversità. I bambini sanno come cavarsela pure da soli. Non c'è bisogno quasi mai di intervenire. Un genitore che si mette fra il figlio e l'ostacolo, lo indebolirà e non gli ermetterà di fare le sue esperienze e di provare le prime cocenti delusioni. Che servono, appunto, per crescere. In più aggrava la cosa perchè il bambino pensa di poter fare tutto quello che vuole. Da bambino, da adolescente, da adulto.
RispondiEliminaP.S. Ciao carissima!!! :)))
RispondiEliminaCome va laggiù costì ????
Baci!
Insomma, vuole apparire il commento al commento di cioccolatoamaro? :(
RispondiEliminacomparso.....non essere fumina daaiii.
RispondiEliminagià sai come stò...
tengo duro.bacio
@ cioccolatoamaro: Ma io scherzavo!!! :))
RispondiEliminaOgni tanto i commenti si bloccano e io li "tiro giù" facendone degli altri...stavolta ho dovuto farne due...
Non riesco a capire perchè non ti passa...non vedo altra soluzione che il medico! Io uso Tachifludec ma bisogna vedere se fa qualcosa a te!
Un bacio cara amica!!!
tocchi un tema delicatissimo. A volte comunque ci violentiao anche da sole e pensa in modo infiniti em olto subdoli
RispondiEliminacondivido? sì...
RispondiEliminabuon fine settimana signò :D
@ Modalogia: Le donne si violentano anche da sole. Non è questo il caso. Basta vedere me! Questo non toglie che abbiamo una dignità che gli altri debbono riconoscere. Iniziando da piccoli, guidati dai genitori.
RispondiElimina@ Movida: Buon fine settimana, carissima!!!
RispondiEliminaBaci!!! :))
Ne abbiamo già parlato tante altre volte tu ed io. Sai che la penso come te. Ciao Amica
RispondiElimina@ Chichita: Lo so, Chicca. Ogni giorno, o quasi, una ragazza o una donna in un modo o nell'altro subisce sevizie. Non se ne può più! Tu saprai bene com'è la situazione adolescenziale. E' determinante un cambio di rotta dei genitori. Io sono meno che una caccola, ma non potevo evitare questo mio pensiero, e ci tornerò altre volte.
RispondiEliminaCiao cara amica! :))