Almeria ha un'imponente fortezza musulmana, una cattedrale stupefacente e l'antica medina con le sue stradine intricate.
Prima i Fenici e poi i Romani vi stabilirono un porto per la sua baia riparata, solo nel 955 il califfo di Cordoba vi fondò la città di el-Mariya e vi fece costruire la poderosa fortezza per difendere il futuro porto principale commerciale di el-Andalus. La città richiamò mercanti musulmani dall'Egitto e dalla Siria e cristiani francesi e italiani. Quando cadde il califfato, nel 1031, diventò capitale di un regno taifa e prosperò con il commercio della seta. Fu integrata poi nel regno nasride di Granada nel XIII-XV secolo e, nel 1489, fu conquistata dai Re Cattolici. Nel XVI secolo gli attacchi dei pirati berberi e il grande terremoto del 1522 distrussero gran parte della città, che iniziò a declinare. Nel XIX secolo si riprese grazie all'industria mineraria dell'entroterra, ma con la prima guerra mondiale crollò il settore.
La Semana Santa di Almeria gode di buona fama, ma la città festeggia soprattutto la Feria che dura una decina di giorni alla fine di agosto.
La poderosa fortezza dell'Alcazaba fu intrapresa nel 955, le sue prime cinte risalgono all'epoca musulmana, la seconda contiene la ricostruzione di una casa musulmana, dei bagni pubblici, i bagni privati della regina e un eremo mudejar. Le mura edificate all'epoca del regno taifa sono a nord (XI secolo), la terza cerchia, in cima all'area fortificata, è dei Re Cattolici (dal 1489).
Il Barrio de San Antòn è il quartiere più affascinante della città, arroccato su un fianco dell'Alcazaba, con le sue casette basse, le ripide stradine e l'atmosfera popolare.
La cattedrale è stata costruita nel 1524, è in stile gotico isabelliano molto elaborato, con criteri rinascimentali del 1550. In origine aveva la doppia funzione di cattedrale e di fortezza nella quale si rifugiava la popolazione ai frequenti attacchi dei pirati berberi. L'interno si presenta con una stupefacente mescolanza di stili: gotico, rinascimentale, barocco e neoclassico. Da visitare il chiostro e la Capilla de la Piedad, con pregevoli dipinti di Murillo e Alonso Cano.
L'Aljibe Arabes de Jairàn è un edificio musulmano che fungeva da serbatoio d'acqua potabile, di rilievo i suoi archi di mattoni in una luce irreale. Plaza Vieja (Plaza de la Constitucion) è una vasta piazza cinta da portici dominata dalla policroma facciata dell'Ayuntamiento (municipio). L'antico quartiere dei pescatori è il Barrio de la Pescaderia, con casette colorate. Nel Paseo Maritimo vi sono numerosi caffè e ristoranti, piacevole per le passeggiate.
A 30 km da Almeria si trova il Desierto de Tabernas, questo deserto è stato usato per girarvi numerosi film western europei e americani. Visite agli scenari rimasti con animazioni western.
A Santa Fé de Mondujar (19 km da Almeria) c'è il sito archeologico di Los Millares, uno dei siti archeologici dell'età del Rame più importanti d'Europa. Qui sorgeva un villaggio fortificato di 1500 abitanti datato fra il 2700 e il 1800 a.C., rimangono le vestigia di una grande cinta muraria, alcune case circolari e un'impressionante necropoli. I reperti archeologici ritrovati sono esposti al Museo archeologico di Almeria.
Il Parque Cabo de Gata è stato creato nel 1987, ha una superficie di 38000 ettari lungo la costa orientale di Almeria. Sono terre aride e pietrose, la vegetazione è semidesertica. I suoi 12000 ettari di fondali marini protetti sono ricchi di fauna, tra i siti di immersione sottomarina migliori di Spagna. Non ci sono più i piccoli villaggi di pescatori, oggi sono stazioni balneari senz'anima.
Mojàcar ha un'interminabile spiaggia di sabbia fine e un centro storico di grande fascino. In estate è molto frequentata.
Abitato fin dalla preistoria, molte civiltà si sono succedute in questa regione: Greci, Romani e musulmani che, dal VIII secolo, svilupparono il borgo. A causa della sua posizione per due secoli fu teatro di sanguinosi combattimenti fra cristiani e musulmani e nel 1435 un'incursione cristiana ne decimò la popolazione. Nel 1488 cadde in mano ai cristiani nonostante il governatore avesse firmato con essi un patto di coesistenza fra musulmani, ebrei e cristiani partendo dal principio che erano tutti spagnoli.
Il centro antico (Mojacàr-Pueblo) ha l'aspetto da medina musulmana, dal belvedere del Castello si gode di un panorama mozzafiato.
>o<
Qui finisce "Maratona Andalusia". Sono stata felice di dedicare tutti questi post a una terra così magica, unica nel mondo. Spero che il mio lavoro sia stato piacevole e abbia fatto conoscere questa realtà dell'Europa che merita grande attenzione per il suo grande patrimonio artistico, culturale e paesaggistico. Basta andarci una volta, e non la dimentichi più. Grazie.
Il Parque Cabo de Gata è stato creato nel 1987, ha una superficie di 38000 ettari lungo la costa orientale di Almeria. Sono terre aride e pietrose, la vegetazione è semidesertica. I suoi 12000 ettari di fondali marini protetti sono ricchi di fauna, tra i siti di immersione sottomarina migliori di Spagna. Non ci sono più i piccoli villaggi di pescatori, oggi sono stazioni balneari senz'anima.
Mojàcar ha un'interminabile spiaggia di sabbia fine e un centro storico di grande fascino. In estate è molto frequentata.
Abitato fin dalla preistoria, molte civiltà si sono succedute in questa regione: Greci, Romani e musulmani che, dal VIII secolo, svilupparono il borgo. A causa della sua posizione per due secoli fu teatro di sanguinosi combattimenti fra cristiani e musulmani e nel 1435 un'incursione cristiana ne decimò la popolazione. Nel 1488 cadde in mano ai cristiani nonostante il governatore avesse firmato con essi un patto di coesistenza fra musulmani, ebrei e cristiani partendo dal principio che erano tutti spagnoli.
Il centro antico (Mojacàr-Pueblo) ha l'aspetto da medina musulmana, dal belvedere del Castello si gode di un panorama mozzafiato.
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Qui finisce "Maratona Andalusia". Sono stata felice di dedicare tutti questi post a una terra così magica, unica nel mondo. Spero che il mio lavoro sia stato piacevole e abbia fatto conoscere questa realtà dell'Europa che merita grande attenzione per il suo grande patrimonio artistico, culturale e paesaggistico. Basta andarci una volta, e non la dimentichi più. Grazie.
Grazie a te che ci illustrato questa terra con tutto l'amore di chi proprio se la sente nel cuore :o) Ho scherzato molto su queste maratone e sulle innumerevoli paia di scarpe consumate, pero', ora che son rimasta a piedi nudi, sono stata molto felice di aver percorso tutte le tappe. Hai ragione, e' un enorme 'serbatoio' di ricchezze artistiche, culturali e paesaggistiche e spero che come tale sia conservato nel tempo.
RispondiEliminaQuesta provincia che hai lasciato per ultima e' insieme a Malaga, la piu' bruttina da vedere. Troppi casermoni e troppi villaggi turistici. Si' a mio gusto e' da evitare Malaga, il suo entroterra e il territorio posto a suo oriente. Se non parliamo di Alhambra o di altri importati monumenti, i miei occhi si sono posati sulle provincie piu' povere e su quella di Cadice :o) Grazie ancora :o)
@ ZeN: Vedrai che il tormentone "Maratona Andalusia" ti mancherà, in qualche modo. XD
RispondiEliminaAnche se solo in video è molto gratificante vedere bei posti, meglio sicuramente che leggere il giornale. Ahahaha!
A parte gli scherzi, con questa maratona anch'io ho conosciuto molti posti dell'Andalusia di cui ignoravo l'esistenza. Il "problema" è che, quando ci vai, ti rimangono negli occhi lampi di luce e colori, luoghi magici fuori dal mondo, gente cordiale e buonissime tapas. Questo mi ha spinta a scrivere la Maratona, per poterli rivivere. Ma con la Spagna non ho finito... ;o)
grazie a te. adesso che ho imparato qualcosina sono pronta per partire, armata di voglia di vedere e sentire. chissà in futuro potresti poi fare, maratona Andalusia reloded....
RispondiElimina@ Laraz: Tornerò, anche solo con video, sull'argomento, tanto per "rifarsi gli occhi". ;o)
RispondiEliminaMi occuperò (brevemente) anche di altre province della Spagna, per dare un quadro generale delle sue realtà. Ringrazio voi che mi avete sopportata! :o)))