venerdì 14 giugno 2013

Franca Rame




Non elencherò sterili dati sulla carriera di questa donna meravigliosa che non c'è più. Mi limito, in poche righe, a ricordarla, a ricordare quanto abbia cambiato il pensiero della gente con la sua costante attività culturale e sociale.
Da sempre profondamente innamorata di suo marito, lavorò a tutti i suoi libri, scelto i suoi vestiti e accettato silenziosamente i suoi tradimenti.
"Un uomo importante le ragazze se le trova nel letto con il bidet già fatto", diceva.
Poteva essere femminista e femmina, aveva bellezza e intelligenza, professionalità e sex-appeal, eleganza e talento, grinta e tenerezza. Ha dato coraggio e reso spavalde le donne, doti indispensabili per sopravvivere in Italia, Paese di patriarcato e machismo, il Paese dove il delitto d'onore è stato abrogato nel 1981 e la legge contro lo stupro è stata emanata nel 1996. Prima, violentare una donna era un reato contro la morale pubblica. Lei lo sapeva bene, l'ha subìto sulla propria pelle. Cinque neofascisti la rapiscono nel 1973, la portano su un furgoncino e la violentano. Causa prescrizione i responsabili non verranno condannati. Ma non si è fatta intimidire. Così dovremmo fare noi, insegnarlo alle ragazze e ai ragazzi che sono vittime di omofobia, bullismo e femminicidio. Ogni fatto come questo sorprende i commentatori, ma sono facce di una stessa cultura che non viene messa in discussione.
Franca Rame è stata in grado di mantenere le spalle dritte, con allegria e un bel rossetto rosso fuoco.
 
 

2 commenti:

  1. Bella e veriteria la tua descrizione. Un sorriso per questa grande donna.

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  2. @ ZeN: Non sopporto i necrologi, pare quasi che quello che ha fatto non esista più. Preferisco ricordare quello che ha fatto ed è rimasto. :o)

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