lunedì 25 luglio 2011

Stile Romanico


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                (Da: web.tiscali.it/agriturismogargano)
                    Cattedrale di Trani


 



Arte dei secoli XI e XII dell'Europa centrale, estesa ai primi decenni del XIII secolo in altri Paesi europei (Italia, Spagna, Germania, Inghilterra). Per i fenomeni artistici anteriori al Mille si parla piuttosto di arte alto-medievale o anche preromanica. Il rinnovato fervore edilizio di quei secoli percorse l'Europa, soprattutto in Italia e in Francia, dove si ricomiciò a costruire le basiliche. I fedeli ricostruirono le cattedrali, restaurarono anche le chiese dei monasteri e le chiesette dei villaggi, ma non era una manifestazione di religiosità: alla base del fenomeno stanno la ripresa demografica ed economica posteriore al Mille, la rinascita e lo sviluppo dei centri urbani, l'intensificarsi degli scambi commerciali, l'apertura di nuove rotte di traffico (le crociate, per esempio) e il ruolo delle grandi potenze: l'Impero, la nobiltà feudale, il papato, i nuovi ordini religiosi. Gli sviluppi del romanico esprimono una sostanziale unità d'intenti, la prima aspirazione unitaria dell'Europa dopo la caduta dell'Impero romano. La cultura romanica non fu compatta nè omogenea, tuttavia, esprimendosi anzi in fenomeni articolati e contrastanti: da un lato in una multiforme varietà di "dialetti", in una grande ricchezza di scuole regionali, dall'altro in evidenti caratteri di "internazionalità".
Il moltiplicarsi di centri di pellegrinaggio e nuove rotte commerciali, provocarono vere e proprie correnti di traffico attraverso l'Europa, promuovendo lo spostamento di maestranze artigiane da un capo all'altro del continente e commistione di forme e stili. Il fenomeno più imponente della cultura romanica fu la rinascita delle città, sia utilizzando e rivitalizzando le preesistenti strutture romane (specie in Italia), sia fondando nuovi centri urbani. Gli ordini monastici (specie i cluniacensi) promossero i pellegrinaggi da Santiago di Compostela a Roma, con la relativa diffusione , lungo le strade di pellegrinaggio, di chiese tipiche.
 

 

4 commenti:

  1.  credo che sia il mio preferito  .... senza ghirigori e fronzoli!  Ad alcuni potrebbe risultare un po' spoglio  a me invece piace l'idea che 'c'e' tutto' ma senza eccedere ..... insomma vedo l'eleganza nel riposo dell'occhio e nella tranquillita' degli spazi vuoti (non riempiti per forza) .... una giusta dose di tutto ... ecco!

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  2.  credo che sia il mio preferito  .... senza ghirigori e fronzoli!  Ad alcuni potrebbe risultare un po' spoglio  a me invece piace l'idea che 'c'e' tutto' ma senza eccedere ..... insomma vedo l'eleganza nel riposo dell'occhio e nella tranquillita' degli spazi vuoti (non riempiti per forza) .... una giusta dose di tutto ... ecco!

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  3. @ ZENITeNADIR: Gli eccessi possono "disturbare" facilmente. I luoghi "spogli", per esempio, possono favorire la concentrazione nella mente (come un deserto, il mare aperto, un giardino Zen...), quelli "carichi" di decorazioni la distraggono, ed è difficile focalizzare qualcosa di preciso (per esempio, i pesci piccoli spesso nuotano in grandi branchi, per confondere i predatori). Entrambe le situazioni ambientali possono essere bellissime e impegnative nello stesso tempo. Non tutti amano "scontrarsi" con sè stessi, e preferiscono "distrarsi" con visioni complesse. Da brava Vergine amo l'equilibrio. Il troppo spoglio, a lungo andare, m'intristisce. Il troppo carico mi disorienta. Non temo gli spazi aperti ma subisco male quelli angusti. In sintesi, amo ciò che è piacevole alla vista che lascia in me qualcosa di sè. Senza eccessi. 

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  4. @ ZENITeNADIR: Gli eccessi possono "disturbare" facilmente. I luoghi "spogli", per esempio, possono favorire la concentrazione nella mente (come un deserto, il mare aperto, un giardino Zen...), quelli "carichi" di decorazioni la distraggono, ed è difficile focalizzare qualcosa di preciso (per esempio, i pesci piccoli spesso nuotano in grandi branchi, per confondere i predatori). Entrambe le situazioni ambientali possono essere bellissime e impegnative nello stesso tempo. Non tutti amano "scontrarsi" con sè stessi, e preferiscono "distrarsi" con visioni complesse. Da brava Vergine amo l'equilibrio. Il troppo spoglio, a lungo andare, m'intristisce. Il troppo carico mi disorienta. Non temo gli spazi aperti ma subisco male quelli angusti. In sintesi, amo ciò che è piacevole alla vista che lascia in me qualcosa di sè. Senza eccessi. 

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