sabato 30 luglio 2011

Rouen


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(Da: irisviaggi.it)



Città francese capoluogo del dipartimento della Seine-Maritime e della regione dell'Alta Normandia. Attraversata dalla Senna, è divisa in due parti: la "vieille ville" e la parte più moderna.
Era un antico centro gallico e nel XI secolo diventò una delle città più importanti del ducato di Normandia, passando poi nel XIII secolo alla corona di Francia.
Attivissima città mercantile, nel 1419 cadde nelle mani degli inglesi che processarono e giustiziarono Giovanna d'Arco. Quando gli inglesi furono scacciati la città tornò alla corona di Francia e riprese la sua grandiosa espansione commerciale. Nel XVI divenne la seconda città francese nonostante le guerre di religione.
Nel centro storico vi sono pittoreschi quartieri e notevoli monumenti gotici come la cattedrale di Notre-Dame iniziata nel XII secolo e arricchita da interventi rinascimentali. Altre costruzioni notevoli sono la chiesa di St.-Ouen, quella di St.-Maclou (pregevole esmpio del gotico fiammeggiante) e il Palazzo di Giustizia. Il Museo delle Arti è uno tra i più ricchi della Francia e conserva opere di Bassano, G. David, Perugino, Rubens, Veronese, Caravaggio, Velazquez, La Tour, Fragonard, Ingres, Corot e ha una sezione dedicata alla ceramica. Notevoli arazzi del Cinquecento si trovano nel Museo d'Antichità. Il Museo Le Secq des Tournelles  (nella chiesa di St.-Laurent) conserva un'eccezionale collezione di oggetti in ferro battuto e metalli lavorati. Fin dal XVI secolo Rouen fu un importantissimo centro ceramico, con la produzione di maioliche di Masséot Abaquesne seguita da quella di Edmé Poterat. La pasta delle maioliche di Rouen si compone di argilla bianca della Senna, di argilla rossa e di sabbia. Secondo le percentuali con cui sono miscelati questi elementi la maiolica può essere da sottile e leggera a pesante. Lo smalto va dal bianco latte al bianco azzurrato, a volte verdastro. Tipica la decorazione rosso violetto, ocra e nero. La produzione più antica riprende i modelli italiani in turchino e giallo e quelli di Nevers e Delft in blu. L'ornato tipico di Rouen è detto "rayonnant" che, con i motivi a festoni e a merletto, si svolge a raggiera attorno a un tema centrale (rosone, figura, stemma). Lo stile rayonnant si rifà alle decorazioni del ferro battuto, dell'oreficeria e dell'intarsio, dapprima usò il chiaroscuro blu, poi blu e rosso, successivamente blu e giallo e infine la policromia a cinque colori. A Rouen la cineseria è interpretata in modo originale , su fondo blu o nero. Dalla metà del XVIII secolo le forme e i disegni riflettono il gusto rocaille. Dall'Ottocento la produzione non regge il confronto con quella precedente. 

 

4 commenti:

  1.  che bello questo scorcio! se la citta' e' tutta cosi' e' una meraviglia . Adoro i luoghi' dove lo stile antico prevelente, qualsiasi esso sia, si amalgama perfettamente nella vita di tutti i giorni e la gente puo' goderselo in tutto il suo splendore! Per essere piu' chiari diciamo come mostra la foto: si passeggia tranquillamente .... alzi gli occhi e vedi un orologio bellissimo su di un arco ancor piu' interessante .  E, cosa a cui purtroppo non siamo piu' abituati da anni, senza impalcature, senza teli verdi, senza pericolo che ti caschi una lancetta sulla capa ......

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  2.  che bello questo scorcio! se la citta' e' tutta cosi' e' una meraviglia . Adoro i luoghi' dove lo stile antico prevelente, qualsiasi esso sia, si amalgama perfettamente nella vita di tutti i giorni e la gente puo' goderselo in tutto il suo splendore! Per essere piu' chiari diciamo come mostra la foto: si passeggia tranquillamente .... alzi gli occhi e vedi un orologio bellissimo su di un arco ancor piu' interessante .  E, cosa a cui purtroppo non siamo piu' abituati da anni, senza impalcature, senza teli verdi, senza pericolo che ti caschi una lancetta sulla capa ......

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  3. @ ZENITeNADIR: Una lancetta? Una lancetta solamente??? Sarebbe 'na fortuna, qui...
    E' pur vero che abbiamo tanto, troppo per poter tenere perfettamente sto patrimonio esagerato! Troppo soprattutto perchè siamo così abituati ad avercelo che non ci facciamo caso e, ancor più grave, tutti gli amministratori pensano che dureranno ancora millenni senza alcun intervento. Se penso che, per avere una stanza con vista in hotel, o sedersi ad un bar o ristorante vista-monumento o in zona storica, gli esercenti chiedono profumatissimi aumenti di tariffa, mi incavolo.  L'arte permette lauti guadagni a pochi e non può sostenersi perchè nessuno si occupa di lei. Queste cittadine, invece, curano scupolosamente il loro patrimonio, perchè sanno bene che è il loro biglietto da visita nel mondo.

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  4. @ ZENITeNADIR: Una lancetta? Una lancetta solamente??? Sarebbe 'na fortuna, qui...
    E' pur vero che abbiamo tanto, troppo per poter tenere perfettamente sto patrimonio esagerato! Troppo soprattutto perchè siamo così abituati ad avercelo che non ci facciamo caso e, ancor più grave, tutti gli amministratori pensano che dureranno ancora millenni senza alcun intervento. Se penso che, per avere una stanza con vista in hotel, o sedersi ad un bar o ristorante vista-monumento o in zona storica, gli esercenti chiedono profumatissimi aumenti di tariffa, mi incavolo.  L'arte permette lauti guadagni a pochi e non può sostenersi perchè nessuno si occupa di lei. Queste cittadine, invece, curano scupolosamente il loro patrimonio, perchè sanno bene che è il loro biglietto da visita nel mondo.

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